Michael Jackson, ‘Leaving Neverland’: Barbra Streisand pensa che ‘i suoi bisogni sessuali erano i suoi bisogni sessuali’

Michael Jackson, ‘Leaving Neverland’: Barbra Streisand pensa che ‘i suoi bisogni sessuali erano i suoi bisogni sessuali’

La cantante e attrice statunitense ha affidato all’Evening Standard il suo pensiero su “Leaving Neverland”, il documentario sulle testimonianze di James Safechuck e Wade Robson a proposito delle presunte molestie del Re del Pop delle quali i due accusano di essere rimasti vittime, trasmesso in anteprima al Sundance Festival e andato in onda anche in Italia gli scorsi 19 e 20 marzo (qui l’opinione di Rockol).

All’eco mediatica di “Leaving Neverland” Barbra Streisand ha risposto spiegando come lei creda “assolutamente” a quanto esposto nel documentario da Robson e Safechuck ma come creda anche che le persone da incolpare siano i genitori dei due (all’epoca) ragazzini: “Mi sento male per i bambini. Mi sento male per Jackson. Do la colpa, direi, ai genitori che hanno permesso ai loro figli di dormire con lui”. Ma la Streisand ha anche aggiunto: “Puoi dire ‘molestati’, ma quei bambini…erano felici di essere là”. Per poi aggiungere: “Sono entrambi sposati ed entrambi hanno figli, quindi questa cosa non li ha uccisi”. Nella stessa intervista la voce di “Happy Days Are Here Again” ha commentato: “I suoi bisogni sessuali erano i suoi bisogni sessuali, provenienti da qualunque infanzia avesse avuto o qualunque DNA avesse avuto”.

Il regista di “Leaving Neverland”, Dan Reed, ha condiviso l’intervista, ripresa dal Times of London, scrivendo:

“Non li ha uccisi”. Barbra Streisend l’hai detto per davvero?

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