NEWS   |   Recensioni concerti / 23/03/2019

La seconda volta di Anastasio: il concerto alla Santeria di Milano – RECENSIONE E SCALETTA

La seconda volta di Anastasio: il concerto alla Santeria di Milano – RECENSIONE E SCALETTA

È come se centinaia di persone contemplassero la stessa pozza di vomito, fantasticando in coro sul suo contenuto. “Sul tappetino che dice ‘welcome’, vomito rosso. E posso intravedere costellazioni di kebab e nebulose di pastiere”, cantano tutti. Altre cose che succedono a un concerto di Anastasio: il pubblico che si esalta per una canzone dedicata a un personaggio di Giovanni Verga, cover dalla durata breve modello format televisivo, una specie di angolo di cabaret, omaggi ai grandi cantautori del passato. E naturalmente i versi di “La fine del mondo”, fra i più potenti sentiti di recente nel rap italiano, con l’immagine dell’affresco di Michelangelo che si sgretola e cade in coriandoli sopra a una folla danzante di vandali. Ma sono vandali gentili, giovani beneducati quelli che ballano e cantano le canzoni di Anastasio.

Due giorni fa, il rapper vincitore dell’ultima edizione di X Factor ha tenuto il primo vero concerto a Trezzo sull’Adda in quella che chiama “la data zero non solo di questo tour, ma di tutta la mia vita”. Al Santeria Social Club di Milano, venerdì 22 marzo Anastasio ha tenuto il suo secondo show. Diversamente da altri rapper, è accompagnato da una band: un batterista e due polistrumentisti che si dividono fra chitarra, tastiere e basso. “La musica suonata dal vivo è un’altra cosa”, dice prima del concerto. “E anche dal punto di vista visivo, avere una squadra di musicisti alle spalle fa la differenza”.

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Il concerto dura 65 minuti e mette assieme le canzoni dell’EP “La fine del mondo”, quelle pubblicate in passato come Nasta nell’EP “Disciplina sperimentale”, alcune cover, il vecchio singolo “Intro (Esercizio di stile)” e il nuovo “Correre” che arriva a metà performance. “È un pezzo che parla dello spaesamento dei giovani di oggi. L’ho vissuto sulla mia pelle. Sono nato con la promessa di un futuro roseo, di un mondo che si era messo alle spalle momenti terribili e che invece è entrato in crisi. Il modello capitalista sta fallendo giorno dopo giorno. Il capitalismo è competizione, i giovani si trovano nella condizione di correre. È una pressione esagerata”.

Dice anche che “essendo il primo tour, dovrei avere qualcosa da dimostrare. Ma quando sono sul palco penso solo a divertirmi e fare divertire chi c’è”. È un outsider, fuori dai giri dalla sottocultura trap. A giudicare dai ragazzi che riempiono la Santeria, è uno che piace a chi solitamente non ascolta rap. E difatti fa concerto diverso, un po’ sì da rapper, ma anche da cantautore e da personaggio televisivo, se non altro per il bagaglio di cover che si porta appresso da X Factor. Viene in mente quel che ha detto nel pomeriggio: ho cominciato a rappare perché non so cantare.

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Annuncia che “stasera si parlerà di crisi adolescenziali e crisi sociali, ci prenderemo bene e ci prenderemo male”, canta subito “La fine del mondo”, dimostra di avere un modo tutto suo di passare in mondo fluido dalle parti cantate a quelle rappate a quelle recitate.. Si siede con una chitarra per lo sketch da cabaret di “Il giro di do”, ringrazia Rino Gaetano e una ragazza risponde un po’ confusa urlando “Generale!”. Il classico di De Gregori arriva nei bis, giusto prima della riproposizione di “La fine del mondo”.

Anastasio ha 21 anni, due solo concerti alle spalle, un repertorio tutto da costruire. .Ma è chiaro che le sue storie, che passano dall’osservazione di piccoli fatti alla critica sociale all’espressione di una forma di malessere, piacciono e tanto. Nel corso del 2019 pubblicherà un nuovo album. “Ci saranno storie personali come nell’EP, ci sarà dello storytelling, spazierò molto come stile”. E niente cover.

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SCALETTA

Another brick in the wall
Intro (Esercizio di stile)
Costellazione di kebab
La fine del mondo
Rosso malpelo
Se piovesse il tuo nome
C’è tempo
Correre
Un adolescente
Il giro di do
Mio fratello è figlio unico
Ho lasciato le chiavi
T.S.O.
La porta dello spavento supremo
Autunno
Clint Eastwood
Generale
La fine del mondo

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