Orologi di lusso, scarpe e portafogli di marca, streetwear alla moda, champagne, occhiali da sole griffati in quantità. Nel secondo disco di Lazza persino l’acqua minerale è costosa. È rap cafonal, fra bella vita e vanto da spaccone. Con basi che mostrano un certo orecchio per i dettagli.
Un attimo d’attenzione, grazie: qui c’è un rapper che ha frequentato il Conservatorio e che è andato al numero 1 nella classifica degli album in Italia, scalzando “Gioventù bruciata” di Mahmood. Si chiama Lazza, vero nome Jacopo Lazzarini, e ha studiato pianoforte, strumento che appare in alcune tracce del suo album numero 2 (mixtape esclusi).