NEWS   |   Industria / 24/03/2005

Siae in tribunale: incostituzionali le tasse sui Cd vergini?

Siae in tribunale: incostituzionali le tasse sui Cd vergini?
Mentre la società degli autori vive ore di trepida attesa per la decisione del Consiglio dei Ministri che potrebbe disporne l’ennesimo commissariamento (in questo senso si è espresso il ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani, in qualità di autorità vigilante sull’operato dell’ente), sulla testa della Siae arriva un’altra tegola: l’associazione dei produttori di supporti magnetici Asmi (ne fanno parte grandi aziende multinazionali come Fuji, Maxell, Panasonic, Philips, Sony e TDK) ha denunciato per incostituzionalità, davanti al Tribunale di Milano, le norme che fissano gli importi del cosiddetto “equo compenso” sul prezzo finale di vendita di Cd e altri supporti vergini, destinato a ripianare almeno in parte autori, editori, case discografiche e interpreti per le perdite subite a causa della copia privata.
Secondo l’Asmi il recepimento della relativa direttiva comunitaria 2001 ha provocato un aumento abnorme e ingiustificato delle royalty imposte per legge, determinando rincari nel prezzo finale al consumatore anche del 60 % e, di riflesso, un crollo delle vendite stimato intorno al 40 % (198 milioni di euro il fatturato 2004). Se si dovesse tornare alla situazione precedente, come richiesto dall’organizzazione di categoria, la Siae si potrebbe veder privata di introiti dell’ordine dei 70-80 milioni di euro all’anno, pari al 10-11 % dei suoi incassi globali.