Edda - la recensione di "Fru Fru"

Il percorso artistico di Stefano "Edda" Rampoldi non è mai stato lineare. Dal suo ritorno sulle scene con "Semper Biot" nel 2009, dopo dieci anni di silenzio trascorsi a ricostruire il proprio presente, il cantante milanese ha sempre interpretato le sue inquietudini con sanguigna sensibilità, attraversando pop, rock e cantautorato con caustica sregolatezza. Ancora una volta fuori dal coro, tra dissacrante inventiva e apparente superficialità, il nuovo album "Fru Fru" rappresenta per Edda il suo invito a prendere le piccole e grandi sfide della vita con la leggera croccantezza di un wafer.

"Edda parla a un mondo al tempo stesso maschile e femminile dove non ci sono uomini o donne , ma pulsioni senza genere che si susseguono con alternanza di verità e paradossi, in un concentrato di emozioni in libertà che non hanno bisogno di troppi giri di parole per svelarsi".

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