NEWS   |   Industria / 20/03/2019

Assomusica, il bilancio del convegno Europa Creativa

Assomusica, il bilancio del convegno Europa Creativa

Si è tenuto lo scorso 15 marzo presso la sede romana di Confcommercio il convegno - promosso da Assomusica, ELMA e Impresa Cultura Italia - riguardante il nuovo programma Europa Creativa, che per il periodo 2021-2027 ha raddoppiato i fondi a 2,8 miliardi di euro e prevede misure e bandi specifici anche per la musica dal vivo e i concerti. "Il convegno è stato per tanto l'occasione per discutere di come migliorare la programmazione e gli investimenti nel settore specifico della musica dal vivo, vero e proprio motore di crescita e sviluppo per i territori e per il made in Italy della cultura", ha spiegato, in una nota, Assomusica: "Tra i dati emersi durante l'incontro risulta infatti come l'Italia, con 180 progetti coordinati e 41,2 milioni di euro l'Italia è soltanto quarta tra i Paesi dell'Unione che hanno attinto a Europa Creativa 2014-2020, il programma di finanziamenti UE per i settori creativo e culturale, che ha visto primeggiare la Francia per numero di progetti coordinati e fondi ottenuti".

"Il motivo di questo incontro ha due finalità: la prima è ringraziare le istituzioni europee che in questi anni si sono confrontati con noi come Assomusica e con il settore; la seconda e più importante motivazione consiste nella necessità di compiere un passo ulteriore, quello di un ampliamento degli orizzonti", ha spiegato il presidente di Assomusica Vincenzo Spera: "Il nuovo Programma Europa Creativa accoglie finalmente all'interno della programmazione 2021-2027 la musica e in particolare la musica dal vivo in tutte le sue declinazioni. Questo si traduce nella possibilità di partecipare a bandi europei, di accedere a finanziamenti, di lavorare sull'internazionalizzazione dei nostri artisti, sulla circolazione delle figure professionali e sul riconoscimento di ruoli importanti come quello del promoter che ancora non esistono nella legislazione italiana. Tutto questo è frutto di un lavoro molto lungo, negli ultimi quattro anni, attraverso un'interlocuzione costante con le Istituzioni Europee e in particolare con la DG Cultura (DG EAC), che, in attesa che la nuova Programmazione entri in vigore, ha già individuato un nuovo progetto pilota intitolato 'Music Moves Europe', dedicato proprio alle esigenze specifiche del settore".