NEWS   |   Prog / 19/03/2019

Jon Anderson è pronto per una reunion degli Yes, ma Steve Howe che dice?

Jon Anderson è pronto per una reunion degli Yes, ma Steve Howe che dice?

Il prossimo 31 marzo lo storico cantante degli Yes Jon Anderson pubblicherà l’album “1000 Hands”, un disco che ha una lista di ospiti di grande prestigio che va da Ian Anderson dei Jethro Tull al pianista Chick Corea; dal batterista dei Vanilla Fudge Carmine Appice al violinista Jean-Luc Ponty; dal tastierista dei Journey Jonathan Cain alla sezione fiati dei Tower of Power. Ma l’ospite forse più inatteso è il chitarrista degli Yes Steve Howe che suona su “Now and Again”.

Parlando con l’edizione statunitense di Rolling Stone Anderson dice della partecipazione di Howe al disco:

"L’ho chiamato e lui ha detto che gli sarebbe piaciuto suonarci. Non cantavo con lui da molti, molti anni. Mi è sembrato davvero rassicurante e catartico farlo. Siamo fratelli. A volte non capisci oppure fraintendi tuo fratello e vuoi fare cose diverse. Penso che si chiami famiglia."

Insomma, pare che le frizioni che hanno portato al frazionamento degli Yes possano ricomporsi e Anderson non vuole tornare sui perché e sui per come si è separato dalla band. Però, chiestogli se ci sono possibilità in futuro per una reunion Anderson risponde:

"Sono molto aperto a una cosa del genere. Sono trascorsi 50 anni. Per me, un grande album deve essere fatto. Questo è quello che penso. Non so come sarà fatto, ma dovrebbe esserci un evento finale degli Yes. Ne ho parlato con un paio di persone e loro l'hanno capito. Voglio davvero farlo. Ho persino scritto otto canzoni per il disco che penso possa funzionare con un'orchestra e un coro."

Ma Steve Howe è della stessa idea? Anderson sospira e dice:

“Non lo so. Magari leggerà questo articolo e dirà "Sì" oppure "No". Non lo so”.

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