Let’s dance! La storia di Davide Bowie (parte 1)

Let’s dance! La storia di Davide Bowie (parte 1)

Nel novembre del 1964 un curioso ragazzo si presenta come ospite del programma BBC Tonight. Ha diciassette anni, il caschetto lungo e il look azzimato. Si chiama ancora David Jones e sostiene di essere il fondatore di una fantomatica Società per la Prevenzione delle Crudeltà contro i Capelloni.

Il futuro David Bowie riesce in questo modo a guadagnarsi un quarto d’ora di fama sulla BBC grazie a un’intuizione divertente, sì, ma anche strana, perturbante. È un’epoca, del resto, in cui le vie del successo non sono ancora lastricate di solo conformismo e pianificazione, anzi. Le singolarità dirompenti, le rotture, l’inaudito sono veri e propri “ticket to ride” per aspiranti rockstar. Non a caso il primo passo di Bowie come solista è un album omonimo molto peculiare, nel quale miscela pop, R&B e music hallprendendo a modello il repertorio dell’attore e showman Anthony Newley.

Malauguratamente, il disco esce il 1˚ giugno del 1967, pochi giorni dopo quel Sgt. Pepper’s destinato a oscurare tutto il resto con la sua stazza vertiginosa. I due anni successivi Bowie li spende a rielaborare se stesso. Per poi sfornare un ulteriore album omonimo sintonizzato con le folk-ballad di Dylan e le atmosfere freak e proto-prog dei Tyrannosaurus Rex.

Soprattutto, è abile a cogliere l’eccitazione collettiva per l’imminente allunaggio di cui sostanzia lo stupefacente singolo Space Oddity. Si tratta di un autentico colpo di genio non solo per la sua furbizia – che induce Tony Visconti a rifiutarsi di produrlo – ma anche per come sa rielaborare in chiave pop inquietudini e angosce kubrickiane (tra le fonti d’ispirazione c’è ovviamente 2001: Odissea nello spazio). Di nuovo, all’elemento accattivante si accompagna il quid perturbante.

di John Earls – Stefano Solventi, prima parte della cover story integrale pubblicata su Vinyl n.7(marzo 2019)

CONTINUA A LEGGERE SU DEAGOSTINIVINYL.COM

 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.