NEWS   |   Italia / 19/03/2019

‘Vengo in pace’, Nesli racconta l’ultimo capitolo della trilogia – VIDEOINTERVISTA

‘Vengo in pace’, Nesli racconta l’ultimo capitolo della trilogia – VIDEOINTERVISTA

L’ultimo capitolo della trilogia inaugurata nel 2015 con “Andrà tutto bene”, seguito poi nel 2016 da “Kill Karma”, è arrivato. “Vengo in pace”, in uscita il prossimo 22 marzo, chiude idealmente quella che Nesli, al secolo Francesco Tarducci, definisce “una grossa fetta della mia carriera e del mio percorso umano”: “Hanno dei comuni denominatori e delle differenze molto marcate quindi è davvero un percorso fisiologico quello di questi tre album”, spiega l’artista marchigiano tra le vetrate della sua casa discografica, la Universal, a Milano. I tre album sono particolarmente significativi anche perché sono i dischi della definitiva consacrazione di Nesli, che ha mosso i primi passi nel mondo del music biz nella veste di rapper, come cantautore: “Sono un cantautore, ci ho messo un po’ di tempo a farlo capire. I testardi che ancora scrivono rapper sono pochi e li perdono. Vengo in pace”. Nostalgici del passato da MC a parte, a chi porta Nesli il suo messaggio di pace inciso nel titolo del disco? “Alla gente, al popolo, a tutti. Neanche all’ascoltatore, proprio al popolo”, risponde facendosi specchio dell’immagine di sé presente sulla copertina del disco, dove un Nesli incappucciato allunga la mano destra in segno, appunto, di pace. Non è stato un percorso breve quello di “Vengo in pace”, decimo album in studio dell’artista, per il quale ancora una volta Nesli, ha scelto la via di “un tipo di scrittura che mi mette a nudo”. Il cantautore di Senigallia - affiancato nella realizzazione del progetto, nei panni di produttore, da Brando, già al lavoro con Nesli su “Andrà tutto bene” e “Kill Karma” - ne racconta così la genesi:

È stato lungo perché l’abbiamo scorporato, non siamo entrati in studio quando serviva per la pubblicazione, quindi l’abbiamo fatto un po’ a step, in diversi momenti in diversi luoghi, ma sempre in Italia. Abbiamo cambiato un po’ di posti, un po’ studi: è stato come un tiramisù scomposto. E nel farlo l’abbiamo capito facendolo e l’abbiamo fatto nel momento in cui l’abbiamo capito. Seguivamo il flusso delle canzoni. Mentre per “Kill Karma” è stato più cercare di dare un vestito da sera, da ballo, un vestito importante a ogni canzone, perché “Kill Karma” è tipo una prima teatro, Per “Vengo in pace” abbiamo seguito proprio le canzoni. 

“Vengo in pace”, anticipato dai singoli “Immagini” e “Viva la vita”, è davvero un flusso, conclude la voce di “Un bacio a te” riassumendo così il culmine del processo che sempre inizia “quando io porto dei provini a Brando e glieli faccio sentire e iniziamo a confrontarci”. Un flusso che rispetto al passato si presenta più omogeneo, senza gli sbalzi dei precedenti capitoli della trilogia: “Andrà tutto bene aveva un andamento discontinuo perché c’era dentro tanto, per me era un’enciclopedia di pop, del mio pop. “Kill Karma” non è che volesse essere un esercizio di stile, però aveva molto a che fare lo stile e un certo tipo di raffinatezza musicale”.

Nato libero da ogni logica di mercato, come sottolinea Nesli, “Vengo in pace” si distanzia, ad esempio, da “Andrà tutto bene”, anche per la visione della resa live del disco, che aveva portato l’artista a concepire il primo capitolo del suo trittico proprio in vista della sua trasposizione dal vivo, prospettiva della quale “Vengo in pace” non ha invece tenuto conto. Dal vivo, poi, il tentativo sarà semplicemente quello di dare alle canzoni del disco tutta potenza della band, la stessa delle due precedenti tournée, che alla nascita di quelle canzoni ha contribuito: “Siamo dell’idea che un impatto sonoro forte è necessario e nel momento in cui calchi un palco grosso devi avere dei musicisti. Se poi sotto viene abbinata una parte elettronica legata a un DJ okay, ma la botta forte te la dà la band. Anche se io vengo da un background in cui ho suonato in ogni modo, tipo con i CD da solo, con un DJ, con tastiere e basso, con solo chitarra”, spiega Nesli in vista del debutto del tour – che sarà affiancato anche da una manciata di instore - di “Vengo in pace”, pronto a prendere il via il prossimo 21 marzo a Roma per poi spostarsi a Firenze, Bologna, Torino, Napoli, Modugno e Catania fino a concludersi l’11 aprile sul palco dell’Alcatraz di Milano.

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