Meat Puppets - la recensione di "Dusty notes"

Disco numero 15 per i Meat Puppets che riacquistano il loro assetto originale a livello di formazione. E trovano una dimensione legata alla tradizione statunitense, ma riletta in chiave personalissima:

“Note polverose”, declama il titolo di questa nuova fatica in studio dei meravigliosi fratelli Kirkwood – due veri sopravvissuti DOC. Sopravvissuti ai propri demoni, a vizi e stravizi. Alla scena punk per cui non erano abbastanza punk e alla scena non punk che non sapeva cosa farsene di loro. E sopravvissuti a una specie di fama che sembrava essere arrivata grazie ai Nirvana (ricordate tutti il loro cameo da ospiti d’onore durante l’MTV Unplugged di Cobain e soci?), ma in realtà è passata sfilando come un tram fantasma, lasciando più casini che altro.

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