NEWS   |   Industria / 15/03/2019

Apple, la replica alle accuse di Spotify (arrivate in Commissione Europea): ‘È una retorica fuorviante’

Apple, la replica alle accuse di Spotify (arrivate in Commissione Europea): ‘È una retorica fuorviante’

Si è fatta attendere, ma alla fine la replica di Apple alle accuse di Spotify, formalizzate in un reclamo depositato dal colosso dello streaming, nato a Stoccolma nel 2006, presso la Commissione Europea, è arrivata. “Dopo aver utilizzato per anni l’App Store per far crescere notevolmente il suo business, Spotify cerca di tenersi tutti i benefici del sistema dell’App Store – inclusi i sostanziosi guadagni che traggono dai clienti dell’App Store – senza dare alcun contributo a quel mercato”, scrive Apple in una nota ufficiale, introducendo la sua replica. Prosegue così l’azienda statunitense: “Allo stesso tempo, distribuiscono la musica che ami dando i più piccoli guadagni agli artisti, ai musicisti e agli autori che creano quella musica – arrivando persino al punto di portare questi creatori in tribunale”.

Apple, che Spotify accusa di pratiche scorrette che penalizzerebbero l’esperienza di ascolto dei suoi utenti sui dispositivi dell’azienda di Cupertino, in favore invece di Apple Music, entra poi nel dettaglio delle pratiche con le quali Apple avrebbe favorito Spotify nella sua espansione su diverse piattaforme e diversi device, facendo riferimento a Siri, Airplay 2, CarPlay e all’Apple Watch, concludendo che Spotify “è libera di creare app per – e in concorrenza con - i nostri prodotti e piattaforme e noi speriamo che lo facciano”.

Prosegue poi l’azienda fondata da Steve Jobs e soci spiegando che “l’84% delle applicazione dell’App Store non pagano niente ad Apple quando scarichi o usi una di queste applicazioni. Non c’è discriminazione, come sostiene Spotify”. Per poi entrare nel dettaglio: “L’unico contributo che Apple chiede è per i beni e i servizi digitali che sono stati acquistati utilizzando il nostro sistema di acquisto interno sicuro”, ma – prosegue Apple – “la maggior parte degli utenti di Spotify utilizza la versione gratuita e supportata dalla pubblicità, che non fornisce quindi alcun contributo all’App Store”. L’azienda riassume infine così la sua posizione nei confronti di quella che ritiene una “retorica fuorviante”:

Apple mette in connessione Spotify con i nostri utenti. Forniamo la piattaforma attraverso la quale gli utenti scaricano e aggiornano le loro app. Mettiamo in condivisione strumenti software di sviluppo critico per supportare le app di Spotify. E costruiamo un sistema sicuro di pagamenti che permette agli utenti di avere fiducia nelle transazioni all’interno del sistema. Spotify sta chiedendo di tenersi tutti questi benefici ma anche di mantenere per sé il 100% dei ricavi.