NEWS   |   Industria / 18/03/2019

Nexo Digital, dall'arte alla discografia passando per il cinema (con 'Soundtracks'): l'intervista a Franco Di Sarro

Nexo Digital, dall'arte alla discografia passando per il cinema (con 'Soundtracks'): l'intervista a Franco Di Sarro

Si può, partendo dal cinema, fare da ponte col mondo della discografia, arrivando a distribuire in tutto il mondo album di artisti italiani concepiti e registrati come colonne sonore di documentari d'arte? La sfida di Nexo Digital con il progetto Soundtracks - gestito insieme a Gilbilterra, la società di Luca Bernini e Michele Annechini che per questa iniziativa fa da management alla stessa Nexo per la valorizzazione delle opere musicali e per lo scouting degli artisti da coinvolgere nei relativi progetti - è proprio questa: le colonne sonore firmate da Remo Anzovino per i lungometraggi "Le Ninfee di Monet", "Hitler contro Picasso", "Van Gogh tra il grano e il cielo" e "Gauguin a Tahiti" - quest'ultimo in arrivo nei cinema i prossimi 25, 26 e 27 marzo - sono state spedite nei negozi di tutto il mondo grazie a un accordo stretto dalla società guidata da Franco Di Sarro con Sony Masterworks e Warner Chappell, sodalizio che ha inaugurato un modo nuovo di fare interagire a livello multi-piattaforma realtà operanti in ambiti apparentemente diversi.

"L'idea ci è venuta dopo due anni di impegno nella produzione cinematografica, durante i quali siamo riusciti a creare un mercato di riferimento nel campo dei documentari d'arte in oltre sessanta paesi del mondo", ha spiegato a Rockol Di Sarro, ad e fondatore di Nexo: "Oggi produciamo sei / sette film all'anno: nell'ultima stagione siamo partiti a marzo con 'Hitler contro Picasso', per poi far uscre ad aprile 'Van Gogh – Tra il grano e il cielo', a ottobre "Klimt & Schiele. Eros e Psiche" e a novembre "Le ninfee di Monet". Nel 2019 avremo "Gauguin a Tahiti", "Il Museo del Prado", "Hermitage" [il museo di San Pietroburgo], un film su Frida Kahlo e un altro ancora su Andy Warhol. Attualmente, siamo in pre-produzione su altrettanti titoli per la stagione 2020/2021".

I commenti musicali, nella filosofia Nexo, non sono affatto accessori all'opera cinematografica. Di qui, spiega Di Sarro, la scelta di trattarle come prodotto "autonomo": "Le colonne sonore hanno un ruolo importante nella narrazione di questi lavori, quindi abbiamo deciso di farle diventare un'impresa. Che risultati ci daranno, è ancora presto per dirlo: dal punto di vista commerciale, noi siamo i primi operatori a lanciare la colonna sonora sul mercato. Posizionando il film in sessanta paesi nel mondo prima al cinema poi vendendo i diritti a TV, canali digitali e home entertainment, andiamo già a commerciare il diritto della colonna sonora, grazie al quale riusciamo ad avere un contropartita in termini editoriali".

Più nel dettaglio: "Sul versante editoriale, il lavoro di collecting e di sfruttamento delle colonne sonore l'abbiamo affidato a Warner Chappell: noi, come Nexo Digital, distribuiamo e facciamo il primo lavoro commerciale, nei cinema e nei palinsesti televisivi e digitali, e la costruzione del business sulle colonne sonore parte da qui", prosegue Di Sarro, "Con Sony Masterworks abbiamo un accordo di distribuzione della colonna sonora in fisico e digitale, che ci permette di sfruttare commercialmente l'opera in parallelo al lancio del film a essa correllata".

Non uno sfizio o un semplice espediente per posizionare un prodotto, quindi. "L'operazione aveva un senso dal punto di vista editoriale", racconta Di Sarro: "Abbiamo fatto un salto di qualità dal punto di vista produttivo, con colonne sonore originali cucite addosso ai film, fornendo attraverso la musica un effort a un prodotto riservato a una nicchia, pure profondissima".

In questa prospettiva, assume particolare importanza il rapporto stretto da Nexo con il premiato compositore pordenonese già collaboratore, in passato, di Gino Paoli e Tre Allegri Ragazzi Morti - e vincitore di un Nastro D'Argento 2019 nella categoria "Miglior colonna sonora" per "Hitler contro Picasso": "Remo Anzovino sta lavorando alla colonna sonora del film su Frida Kahlo, che uscirà il 10 novembre", prosegue Di Sarro, "Con lui abbiamo firmato una collaborazione per cinque colonne sonore, e senz'altro ce ne saranno delle altre. Lui ha interpretato molto bene il nostro desiderio di rendere speciale e unico ogni film: i suoi lavori non sono dei semplici tappeti musicali ad accompagnamento delle immagini, ma musiche molto godibili anche a prescindere dai film per i quali sono state pensate". 

Possibile che uno stretto rapporto con gli artisti possa far entrare in conflitto Nexo con la discografia tradizionale? "In questo momento abbiamo un accordo con Sony Masterworks", ribadisce Di Sarro: "Caso per caso valuteremo le singole situazioni cercando le possibili soluzioni, ma per il momento non ci è ancora capitato. Se succederà, cercheremo sicuramente un accordo con la casa discografica".

"Nexo Digital è una realtà atipica", Di Sarro tiene a precisare: "Normalmente un produttore si affida a un distributore nazionale, poi a un agente di vendita internazionale che a sua volta di affiderà a un distributore che ancora a sua volta a un'altra entità che opererà sul mercato locale. E' una filiera molto lunga, che Nexo ha azzerato. Noi distribuiamo direttamente, grazie agli accordi con Sony Masterworks e Warner Chappell".

Fondata a Milano nel 2009, Nexo Digital è oggi una realtà mondiale che promuove e vende i propri prodotti in tutto il mondo: "I nostri mercati più significativi sono quelli francese, canadese e australiano", spiega infatti l'ad, "Poi ci sono realtà come quelle olandese, belga e ungherese e russa che hanno fatto segnare performance notevoli. Lì, grazie ai prodotti cinematografici, siamo riusciti a crearci un pubblico di riferimento che ha consolidato la nostra posizione. In sudamerica la Colombia, che sembra un mercato molto limitato, ci sta regalando risultati molto buoni. Il Regno Unito, di contro, rappresenta per noi la sfida più ostica: stiamo parlando di una realtà complicata, dove il pubblico è attento solo alle realtà locali, e malsopporta le produzioni straniere. Si può parlare, per certi versi, di chiusura culturale. In ogni modo, e per questa tipologia di prodotti, il fatturato di Nexo Digital è per il 40-50% italiano, dove grazie alla distribuzione diretta e ai grandi investimenti fatti negli ultimi anni riusciamo a coinvolgere dalle 30mila alle 250mila persone a evento. All'estero abbiamo ancora da lavorare, perché non su tutti i mercati - a differenza di quanto già accade, per esempio, in Canada o in Colombia - siamo distributori diretti. Quindi, sempre per questo tipo di prodotti, i mercati stranieri generano il 50-60% del nostro fatturato".

L'idea che ha fatto fare lo scatto a Nexo è stata quella di portare un prodotto irrazionalmente considerato d'élite - il documentario - nelle sale cinematografiche, creando contestualmente alle proiezioni l'aurea di evento. Una scommessa, dicono i numeri sciorinati da Di Sarro, vinta: "I documentari d'arte sono una tipologia di prodotto innovativo anche per i canali digitali e le realtà Web: partendo da zero siamo arrivati a consolidare rapporti con network importanti come la BBC, il servizio pubblico radiotelevisivo russo, o Amazon, Playstation e XBox. Netflix? Per il momento l'arte è considerata troppo di nicchia: è una realtà che dobbiamo ancora espugnare. E ci arriveremo: abbiamo già un canale aperto".

Possibile che un progetto così strutturato come Soundtracks non possa avere uno sbocco anche dal vivo? "Ne stiamo giusto parlando con Sony Music", conferma di Sarro, "Dovremmo arrivarci alla fine dell'anno, con una serata dal vivo che raggruppi le cinque colonne sonore scritte da Remo Anzovino. Ma per il momento non abbiamo ancora un interlocutore per l'organizzazione degli eventi di musica dal vivo".

Con una ventina tra collaboratori diretti ed esterni impiegati nella gestione dei diritti, nel dipartimento commerciale italiano ed estero, nel marketing - "che rappresenta il cuore di Nexo Digital, coordinato da tre responsabili, dei quali due impegnati sul mercato domestico e uno su quello estero" - una sezione legale -  "cruciale per la gestione dei contratti di distribuzione nazionale e internazionale e coi licenziatari dei diritti" - un settore operativo che segue la produzione e una divisione amministrativa, Nexo Digital ha per il proprio futuro e breve/medio termine forti prospettive di crescita: "A un certo punto i produttori non ci seguivano più, perché le nostre capacità distributive a livello internazionale erano cresciute così tanto da sopravanzare l'offerta di prodotti", conclude Di Sarro, "Siamo riusciti a mettere a punto una macchina in grado di distribuire mensilmente a livello mondiale nuovi prodotti e non trovavamo prodotti da distribuire: allora abbiamo iniziato a costruirceli da soli. La prima mossa è stata presidiare il diritto cinematografico, e in un secondo momento i mercati televisivi. Siamo una boutique che opera un lavoro sartoriale su un genere di prodotto molto definito. Il nostro obbiettivo attuale è quello di aumentare i genere di prodotti da vendere, quindi espandere il nostro raggio d'azione - oltre che all'arte e alla musica - anche alla storia e allo sport, per disporre di un catalogo più variegato. I nostri prossimi investimenti saranno su figure presenti non sul mercato italiano che ci aiutino non solo nell'individuare i temi, ma anche i formati del prodotto che andremo a proporre".