Ruggero de I Timidi, domani a Milano: Rockol intervista la sua "identità segreta"

Ruggero de I Timidi, domani a Milano: Rockol intervista la sua "identità segreta"

In certi momenti Andrea Sambucco, 44 anni, nato a Udine, non ce la fa proprio a rimanere serio quando parla di se stesso. Il personaggio comico che interpreta da sei anni, Ruggero de I Timidi, è il vestito da supereroe che gli permette di dire tutto quello che vuole. Concerti, teatro, musical, programmi televisivi, un tour che non ha mai fine e che il 3 aprile lo porterà all’Alcatraz di Milano con il suo spettacolo “Giovani emozioni”. Ruggero, con le sue canzoni da erotomane, condite con musiche e atmosfere retrò, ormai è una star. Ma chi è Andrea, dietro quella maschera? In questa intervista cerchiamo di capirlo, mentre Ruggero sembra ascoltarci e osservarci con quel sorrisino malizioso.

Andrea, come è nato Ruggero?
"Ero un cantautore senza successo, scrivevo pezzi sulla mia vita, sempre in chiave ironica, ma mai esagerando. Ho sempre amato la musica e la comicità. Poi un giorno ho letto un articolo sullo 'squirting' e così ho scritto 'Timidamente io', canzone esplosa poi su YouTube. Ma non potevo cantarla come Andrea Sambucco, avevo bisogno di una maschera. Ed ecco spuntare Ruggero".


 

Quanto c’è di personale nelle sue canzoni?
"Quasi nulla. Non penso comunque di cantare brani così scandalosi. Gli Skiantos o gli Squallor hanno toccato vette molto più alte sotto questo profilo. Mi piaceva l’idea di raccontare certi mondi con sonorità romantiche: un certo modo di fare musica e parole senza filtri, magicamente, si incontrano".

Lei è un romantico o un disinibito come Ruggero?
"Sono un timido che quando mette la parrucca di Ruggero si trasforma e si sente libero di dire tutto quello che gli passa per la testa. È come se mettessi il vestito di un supereroe: Ruggero è il mio modo di sentirmi senza catene, mi dà la forza di essere tutto quello che spesso nella vita di tutti i giorni non riesco a essere. Anche se negli anni ho imparato a essere più sfrontato".

Di che cosa si “ciba” culturalmente e musicalmente?
"Di mondi molto distanti da quelli di Ruggero. Mi piace ascoltare i monologhi di Carmelo Bene e il teatro-canzone di Gaber".

Che tipo di rapporto ha con i fans?
"Molto buono. Quando sono senza parrucca è come se fossi in incognito: al Cartoomics di Milano alcuni mi fermavano e mi chiedevano: 'Sei tu quello che fa Ruggero?'. Io sorridevo. E loro: 'Ah, no scusa, ciao'. Situazione completamente diversa, invece, quando mi travesto: mi assaltano e vogliono fare tutti una foto. Ho la fortuna di poter accendere e spegnere l’interruttore".

Non ha mai beneficiato neppure di un “massaggio romantico” in un centro cinese?
"No, fossi andato lo direi senza problemi, li trovo luoghi abbastanza innocui. La canzone 'Notte romantica' è nata ascoltando i dialoghi da bar. Ero arrivato da poco a Milano. A Udine, la mia città natale, centri così non esistevano. In tanti parlavano del proliferare di questi centri e piano piano ho conosciuto persone che li frequentavano. Così è nato il pezzo. Sono rimasto basito quando ho letto che alcuni signori attempati, durante quei massaggi piccanti, dall’emozione, ci avevano perfino lasciato le penne. Da qui la domanda: eroi contemporanei o uomini condannati alla vergogna eterna?"

Nascono così le sue canzoni?
"Prendo quello che sento in giro e lo metto in un testo. E non c’è differenza di dialogo fra uomini e donne. Se c’è una cosa che Ruggero mi ha insegnato è proprio che maschi e femmine fanno quasi gli stessi discorsi, magari con modalità diverse. Solo che se le donne parlano di masturbazione allora tutti si indignano".  

Sua moglie cosa pensa di Ruggero?
"È stata proprio Fabiana a ricevere via Whatsapp la primissima versione di 'Timidamente io'. Mi disse che la faceva ridere, di fatto dando il via alla nascita di Ruggero. All’inizio mi aiutava con le foto e con i video. Ha studiato per diventare architetto, ma nessun architetto in Italia fa realmente questa professione. Non c’è lavoro. E così è diventata una sorta di mia… spalla destra, consacrata poi dal video di 'Pensiero intrigante', in cui compare, canta e diventa diva".

Si sente schiavo di questo personaggio?
"Ho un mutuo da pagare, e finché sarà così Ruggero non potrà andarsene. Di sicuro a 60 anni non potrò più interpretare questo personaggio. Non ho ancora un piano di uscita. Ma penso che con la scrittura e la composizione di brani ironici riuscirò comunque a campare. Non sarà facile, però, salutare Ruggero".

(Claudio Cabona)

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.