Le gioie del death metal secondo uno studio australiano...

Le gioie del death metal secondo uno studio australiano...

Che i suoni che ci circondano influenzino il nostro stato d’animo è un dato di fatto, ma la notizia che arriva da un laboratorio musicale dell’Università Macquarie di Sydney, in Australia, ha qualcosa di sorprendente.

Pare infatti che il death metal ispiri gioia in chi lo ascolta e non un sentimento violento come molti potrebbero credere.

Lo studio, condotto dal Professor Bill Thompson e la sua équipe, ha coinvolto 80 persone - di cui 32 fan di questo genere - a cui è stata sottoposta la visione di immagini sgradevoli, ascoltando death metal o pop.

Le canzoni utilizzate per questo esperimento sono state “Eaten” dei Bloodbath (il brano ispirato al cannibalismo, incluso nel loro album del 2004 “Nightmares Made Flesh”) e “Happy” di Pharrell Williams.
L’osservazione era volta a misurare quanto il cervello dei partecipanti rilevasse le scene violente e a determinare quanto la loro sensibilità venisse colpita dalla musica che stavano ascoltando. Ognuno ha guardato una scena violenta ascoltando sia “Eaten” che “Happy”.

Il risultato? “I fan [del death metal] hanno mostrato la medesima tendenza dei non fan nell’elaborazione di queste immagini violente” ha dichiarato Thompson.

Il Professore, inoltre, ha aggiunto: “I fan [del death metal] sono persone gentili. Non è certo nelle loro intenzioni uscire e fare del male a qualcuno. A molte persone piace la musica triste, sebbene sia un po’ paradossale - per quale motivo dovremmo rattristarci? Lo stesso discorso vale per la musica dai toni violenti o aggressivi. Per noi, è un paradosso psicologico - così siamo curiosi e al contempo riconosciamo che la violenza nei media è una questione significativa a livello sociale”.

Thompson ha anche aggiunto: “se i fan della musica violenta fossero insensibili alla violenza - cosa che preoccupa tanto genitori, gruppi religiosi e comitati di censura - non mostrerebbero gli stessi bias. Ma gli appassionati di death metal hanno mostrato la stessa tendenza delle altre persone nel processare quelle immagini”.

E ha concluso: “La reazione emotiva principale a questa musica è la gioia. Ed io penso che ascoltare questa musica e trasformarla in un’esperienza bella e vitalizzante sia una cosa meravigliosa”.  

Anche Nick Holmes, cantante dei Bloodbath, contattato in merito alla questione, ha dichiarato: “La maggior parte dei fan del death metal sono intelligenti, persone riflessive che hanno semplicemente una passione per la musica”.

Alla luce dei risultati di questa ricerca, pubblicati integralmente sulla rivista Royal Society Open Science, nei momenti tristi non resta che una buona dose di Bloodbath e Cannibal Corpse… e la vita tornerà a sorridere.

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