Pink Floyd, Nick Mason sempre più rassegnato sulla reunion: 'Non succederà'

Pink Floyd, Nick Mason sempre più rassegnato sulla reunion: 'Non succederà'

Il già batterista della band di "The Dark Side of the Moon" era già stato piuttosto chiaro davanti al suo pubblico lo scorso 24 settembre in occasione della data dei suoi Saucerful of Secrets presso il Roundhouse di Londra, quando - alla platea intervenuta alla serata - spiegò, senza essere incalzato da nessuno riguardo l'eventuale ritorno in attività dei Pink Floyd: "Alla fine ho rinunciato ad aspettare una telefonata da Roger [Waters] o David [Gilmour]".

Intervistato in questi giorni dalla testata australiana AZ Central, Nick Mason ha ribadito il concetto, utilizzando più o meno le stesse parole sfoggiate davanti al pubblico di casa: "Dopo circa vent'anni, non ne posso più di aspettare che il telefono squilli con - dall'altra parte - Roger o David che dicono: 'Coraggio, ragazzi: rimettiamo insieme il gruppo'. Mi sono detto: scordatelo, non succederà. Sono arrivato al punto di credere che davvero non potrebbe più funzionare".

Eppure un barlume di speranza continuava a brillare nel cuore dello storico sodale di Waters e Gilmour. Solo lo scorso mese di dicembre, intervistato dall'edizione statunitense di Rolling Stone, Mason aveva dichiarato: "Vivo nella speranza [di una reunion]: non penso che faremo mai più un tour come Pink Floyd ancora. Ma sarebbe sciocco a questo stadio delle nostre vite litigare ancora".

A detta di Mason la responsabilità della mancata armonia tra gli elementi superstiti della band sarebbe da addossare a Waters: "Roger non rispetta davvero David”, perché “sente che la scrittura è tutto". "Io in realtà vado d'accordo con entrambi", chiarì Mason: "E penso che sia davvero deludente che questi signori piuttosto anziani siano ancora ai ferri corti".

I Pink Floyd si riunirono per l'ultima volta nel 2005 in occasione della data a Londra del Live 8 (vedi video nel frame qui sopra), evento benefico dal vivo organizzato da Bob Geldof e Midge Ure svoltosi in diverse città del mondo tra i 2 e 6 luglio di tredici anni fa: nonostante le morti di Syd Barrett (nel 2006, ma - in ogni caso - già fuori dal gruppo dal '68 e da tempo impossibilitato dalle sue condizioni di salute a qualsiasi apparizione pubblica) e Richard Wright (nel 2008) avessero reso di fatto impossibile una reunion dell'organico originale, il gruppo - pur senza Waters, uscito dalla formazione nel 1985 - aveva consegnato ai mercati il disco di inediti "The Endless River" nel 2014, indicato dagli stessi Gilmour, Mason e Gilmour come "ultimo" nella carriera dei Pink Floyd.

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