Duff McKagan: "Le canzoni dei Guns N'Roses non erano dolci, non erano canzoni d'amore. Erano sulla droga"

Il bassista dei Guns N’Roses Duff McKagan è stato intervistato da Milana Rabkin Lewis a Los Angeles durante una conferenza sulla tecnologia. Tra le domande che gli sono state poste anche quella riguardante il consiglio da dare a dei giovani che volessero emergere.

Questa la risposta di Duff:

“Mia figlia ha una band e il consiglio che ho per lei è solo quello di scrivere canzoni e credere in se stessi. Il commercio non fa parte di nessuno agli inizi. Devi credere davvero nella tua idea. Noi abbiamo scritto le canzoni che abbiamo scritto, abbiamo preso dalle nostre esperienze, le abbiamo mischiate e scritto quello che è diventato "Appetite for Destruction". Poi abbiamo iniziato a realizzare che dovevamo attirare persone nei club. Quello è stato il passo successivo. Il nostro primo concerto è stato davanti a tre persone. Il nostro secondo concerto è stato un tour. Le conoscevamo tutte le tre o quattro persone che venivano ai nostri spettacoli... Poi abbiamo iniziato a portare 50 persone e poi 100 persone e continuavamo a scrivere quelle canzoni e in qualche modo quelle canzoni si identificavano con la nostra generazione. Non erano carine; non erano dolci; non erano canzoni d'amore. Erano sulla droga; riguardavano il lato oscuro di ciò che vedevamo. Abbiamo vissuto la prima recessione degli anni '80. Non c'erano posti di lavoro. Mi sono trasferito a Hollywood subito dopo le Olimpiadi del 1984, i poliziotti avevano appena lasciato Hollywood ed era il selvaggio West per quanto riguarda la droga, il crimine e il resto. Questo è quello vedevamo, vedevamo l'eroina; vedevamo il crack e scrivevamo di quello, perché era quello che conoscevamo."

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