Il nipote di Michael Jackson sul bando dalle stazioni radio: ‘Niente di nuovo’. E anche Drake elimina un sample del Re del Pop dal suo ‘Assassination Vation’ tour

Il nipote di Michael Jackson sul bando dalle stazioni radio: ‘Niente di nuovo’. E anche Drake elimina un sample del Re del Pop dal suo ‘Assassination Vation’ tour

In un’intervista concessa al britannico New Musical Express, magazine al quale il nipote di Michael Jackson Taj Jackson ha affidato anche i suoi ricordi a proposito del processo che tra il 2004 e il 2005 ha visto protagonista il Re del Pop, Taj ha detto la sua sulla decisione di diverse stazioni radiofoniche in giro per il mondo di eliminare dai propri palinsesti la musica della voce di “Don’t Stop ‘Til You Get Enough” dopo la proiezione, negli States e nel Regno Unito, del documentario “Leaving Neverland”. “Non è nulla di nuovo per noi. In Germania, dove il processo stava andando avanti, avevano bandito la musica dei Jackson, non solo quella di Michael Jackson”, ha spiegato il nipote della popstar statunitense ricordando gli anni del processo con sette capi d’imputazione conclusosi nel 2005 con la piena assoluzione dell’artista. Prosegue poi Taj Jackson:

Ma dico questo perché mio zio è già passato attraverso questo sistema e mio zio è già stato dichiarato non colpevole. Su mio zio ci sono già stati dieci anni di investigazioni dell’FBI. È davvero ingiusto condannarlo ora sula base di un documentario di parte, letteralmente di parte.

Continua intanto a crescere la lista di chi ha deciso di prendere le distanze da Michael Jackson, che anche il produttore dei Simpson James L. Brooks ha eliminato dalla serie animata, all’interno della quale l’artista compariva nell’episodio “Stark Raving Dad” del 1991. L’ultimo veto arriva dal rapper Drake, che lo ha rimosso dalla scaletta del suo “Assassination Vacation” tour, sbarcato domenica scorsa in Gran Bretagna, in supporto della sua più recente prova di studio, “Scorpion”. Durante la data di ieri di Manchester il brano “Don’t Matter To Me”, che contiene un sample – sul quale, tra l’altro, Drake e il fratello di Jackson Robbie si erano scontrati lo scorso anno – di una registrazione del Re del Pop del 1983 non è stato eseguito, come era invece avvenuto durante la branca statunitense del tour. Il rapper non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito a tale scelta.

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