Michael Jackson, ‘Leaving Neverland’: il regista Dan Reed pensa a un sequel con altre interviste. Rimosso l’episodio dei Simpson con il Re del Pop

Michael Jackson, ‘Leaving Neverland’: il regista Dan Reed pensa a un sequel con altre interviste. Rimosso l’episodio dei Simpson con il Re del Pop

In un’intervista concessa al Daily Mirror il regista e produttore di “Leaving Neverland” - il dibattuto documentario andato in onda il 6 e 7 marzo scorsi nel Regno Unito dopo essere stato trasmesso il 3 e 4 marzo negli States, via HBO – Dan Reed ha fatto sapere la sua volontà di dare un seguito alla pellicola, lasciando spazio ad altre interviste oltre a quelle già presenti in “Leaving Neverland”, che si concentra sulle testimonianze delle presunte vittime degli abusi del Re del Pop James Safechuck e Wade Robson. Per l’eventuale sequel del documentario Reed vorrebbe le voci di Jordan Chandler e Gavin Arvizo: il primo, figlio di colui che nell’agosto del 1993 accusò Michael Jackson di aver abusato di suo figlio, Jordan appunto, per poi ottenere nel gennaio dell’anno successivo una somma di denaro che alcune intercettazioni telefoniche dimostreranno essere rientrata nei termini dell’estorsione; il secondo, l’allora tredicenne che diede il via al processo - con sette capi d’imputazione - alla popstar statunitense che si concluse nel giugno 2005 con l’assoluzione piena.

“Quello che sarebbe interessante è andare a vedere la causa civile e il processo penale di Jordan Chandler”, ha dichiarato Reed, aggiungendo: “Questi sono due film che mi piacerebbe fare. Ma Gavin e Jordan dovrebbero farsi avanti”.

Le proiezioni di “Leaving Neverland” non sono cadute nel vuoto: diverse stazioni radiofoniche hanno deciso di bandire la musica del cantante e ballerino dalle loro stazioni, il National Football Museum di Manchester ha messo da parte la statua dedicata a Jackson esposta nella struttura dal 2009 e – si apprende oggi tramite Consequence of Sound – la puntata dei Simpson con il featuring dell’artista, l’episodio “Stark Raving Dad” del 1991, è stata eliminata dalla circolazione. “La sentiamo chiaramente come l’unica decisione da prendere”, ha commentato il produttore della serie James L. Brooks a proposito della rimozione della puntata. Dall’altro lato, la figlia del cantante, Paris Jackson, si è espressa sui social in merito a “Leaving Neverland”: “Se tutti reagissero in questo modo davanti agli articoli, i giornali smetterebbero di inventare bugie e inizierebbero a scrivere vere notizie”, ha commentato la Jackson in risposta a un fan che scriveva di come dal suo punto di vista la stampa avesse pubblicato “bugie e spazzatura”. La figlia di Jackson ha poi invitato i suoi fan, via Twitter, a “rilassarsi” circa le possibili conseguenze negative che il documentario di Dan Reed potrebbe avere sulla sua carriera: “Prendere la mia vita più seriamente di quando non lo faccia io”, ha commentato la Jackson.

 

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