NEWS   |   Pop/Rock / 05/03/2019

Woodstock 50, voci: reunion dei Black Keys, Jay-Z, Killers e altri al festival di Lang? Ma...

Woodstock 50, voci: reunion dei Black Keys, Jay-Z, Killers e altri al festival di Lang? Ma...

Da una parte c'è la location storica, Bethel Woods, e un colosso multinazionale dell'organizzazione di concerti, Live Nation, che ha già confermato due colonne del rock dei tempi che furono - Santana e Ringo Starr - alla (sua) riedizione celebrativa per il cinquantennale della leggendaria tre giorni di pace, amore e musica in programma tra i prossimi 15 e 18 agosto. Dall'altra c'è il co-organizzatore originale del più celebre dei festival, Michael Lang, che sfrattato da Bethel Woods dall'ente che gestisce l'area che mezzo secolo fa ospitò la sua creatura, ha scelto di riparare a Watkins Glen, stato di New York, in uno spazio occupato da un tracciato automobilistico a qualche ora di macchina dalla Grande Mela.

Lang, per il momento, di assi ha scelto di non calarne, ma il solitamente affidabile HitsDailyDouble ha riferito di trattative già in stato piuttosto avanzato per assicurarsi headliner di tutto rispetto per l'"altra" Woodstock 50: secondo la testata che riferisce voci e indiscrezioni degli insider sul palco della Woodstock di Watkins Glen potrebbero salire nientemeno che i Black Keys, la band di Dan Auerbach e Patrick Carney in stato di animazione sospesa dal 2014, anno di pubblicazione dell'album "Turn Blue", oltre che al Re Mida dell'hip hop a stelle e strisce Jay-Z e ai Killers, oltre che a Miley Cyrus, Chance the Rapper e Imagine Dragons.

Le voci, ovviamente, sono tutto meno che confermate: in ogni caso, Jay-Z, Killers, Imagine Dragons e Miley Cyrus hanno tutti contratti in essere con la multinazionale guidata da Michael Rapino, che - verosimilmente - potrebbe non accogliere con estremo favore un ingaggio da parte di un diretto concorrente - salvo fare buon viso a cattivo gioco vendendo comunque la data e incassando sportivamente la propria contropartita. Più che gli ordini di scuderia, tuttavia, potrebbero essere problemi finanziari a gettare un'ombra sinista sul Woodstock celebrativo alternativo a quello di Bethel Woods: in una lunga intervista concessa a Variety lo stesso Lang ha negato di temere il fallimento finanziario prima ancora dell'apertura delle danze.

Rispondendo alla (legittima) domanda sulla ragione della mancata ufficializzazione di almeno parte della line-up, Lang ha risposto: "Ci sono sempre stati un sacco di voci sulla nostra Woodstock", ha fatto sapere il promoter, "Abbiamo dei partner eccellenti e un cartellone da oltre ottanta artisti che saranno annunciato nel corso delle prossime due settimane. Stiamo preparando l'evento della vita". Che al momento, però, un bill ancora non ce l'ha...

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