NEWS   |   Pop/Rock / 05/03/2019

Riscoprire la discografia dei Prodigy - PLAYLIST

Riscoprire la discografia dei Prodigy - PLAYLIST

E’ di ieri la notizia del suicidio di Keith Flint, cantante dei Prodigy. La band è stata, soprattutto negli anni ’90, il simbolo della "Music for the Jilted Generation”, un mix di rabbia punk, suoni elettronici e l’estetica del rave party, uniti in un qualcosa di nuovo e incendiario - dei “Firestarter”, come nella loro canzone più famosa.
Un buon punto di partenza per riscoprire la loro musica è questa playlist, su TIMMUSIC

I Prodigy si formano a Braintree, in Inghilterra, nel 1990. l. “What evil lurks” è l’EP d’esordio, a cui seguono due album come “The Prodigy Experience”  e “Music For The Jilted Generation, usciti rispettivamente nel 1992 e nel 1994 e segnati dal singolo “Voodoo People”. 

Nel 1997, preceduto da due singoli come "Firestarter" e "Breathe"  esce “The fat of the land”, acclamato da critica e pubblico. passano altri sette anni prima che il marchio Prodigy rispunti con la pubblicazione di “Always outnumbered (never outgunned)”, in cui Howlett guida una formazione ridotta ai minimi termini in una prova sostanzialmente deludente. Nel 2008 torna in azione la line up classica (con le voci di Flint e Maxim), che nel febbraio dell’anno successivo dà alle stampe l’album “Invaders must die” 

 Nel 2011 è invece la volta di WORLD'S ON FIRE, album dal vivo con le canzoni più note del gruppo

Trascorrono circa tre anni prima dell'uscita di THE DAY IS MY ENEMY, pubblicato nel mese di marzo 2015: un album che segna il ritorno alle origini e vede la presenza di due illustri collaborazioni con gli Sleaford Mods e con Flux Pavilion (alias Joshua Steele). Nel 2018 arriva invece NO TOURISTS, seguito da un tour, che tocca anche l'Italia: si rivelerà l'ultima prova del gruppo. Keith Flint viene infatti trovato morto suicida il 4 marzo 2019, nella sua casa.

 

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