NEWS   |   Industria / 19/02/2019

Rhapsody deve pagare fino a 10 milioni di dollari agli autori di canzoni

Rhapsody deve pagare fino a 10 milioni di dollari agli autori di canzoni

Negli ultimi tempi non solo Spotify si è trovata di fronte alla prospettiva di azioni legali da parte dei cantautori per quanto riguarda le royalties generate dallo streaming.

Anche Rhapsody era invischiata in un caso portato da David Lowery, Victor Krummenacher e David Faragher. La società ha fornito i dettagli di un accordo che la vedrà pagare fino a 10 milioni di dollari (secondo Billboard, fino a 20 milioni di dollari "se la situazione finanziaria della compagnia cambia") ai cantautori auto-pubblicati.

Questo in aggiunta a un accordo esistente tra Rhapsody e la National Music Publishers Association che tutela i cantautori firmati dagli editori. C'è di più in questo nuovo accordo. Come riporta sempre Billboard: "Inoltre, Rhapsody istituirà un comitato consultivo per gli artisti con un budget annuale di almeno 30.000 dollari per promuovere il servizio come piattaforma ‘creator friendly’ e istituire un ‘programma di riferimento per artisti’ che darà ai creatori una commissione di 10 dollari per ogni abbonato".