NEWS   |   Industria / 12/02/2019

Universal Music Group, per Morgan Stanley il gruppo potrebbe valere fino a 42 miliardi di dollari

Universal Music Group, per Morgan Stanley il gruppo potrebbe valere fino a 42 miliardi di dollari

Vivendi, colosso francese dietro a Universal Music Group, è in procinto di vendere fino al 50% della più grande società di diritti musicali al mondo e le cifre emerse fino a questo momento sul valore di UMG danno indicazioni importanti anche alle altre due major, Sony e Warner, sulla percezione del settore da parte del mercato. Deutsche Bank, ad esempio, ha valutato il gruppo 29 miliardi di euro mentre in un rapporto di gennaio Morgan Stanley ha lanciato la cifra di 29 miliardi di dollari come “valutazione base”, cifra che potrebbe però arrivare fino a 42 miliardi nel caso, ad esempio, in cui, in un’ipotetica proiezione di Morgan Stanley, 700 milioni di nuove persone iniziassero a pagare per i servizi di streaming musicale nel prossimo decennio, in aggiunta a un'intensa domanda del mercato per entrare in Universal Music Group, che potrebbe creare, stando a quanto riferito da Morgan Stanley, una tensione competitiva che porterebbe il valore del gruppo fino alla “cifra trofeo” di 42 miliardi. Passando ad altre valutazioni, Goldman Sachs, nel suo rapporto dello scorso settembre, è arrivato a una cifra tra i 22,7 e i 35,1 miliardi di euro e, a gennaio, Exane BNP Paribas ha ancorato UMG a 25 miliardi di euro, suggerendo che gli eventuali acquirenti di UMG potrebbero includere parecchi big, da Liberty Media a Tencent, da Google a Facebook, da Alibaba ad Amazon, fino a Spotify e Apple.

Riflettendo sulla proiezione più alta, i 42 miliardi di Morgan Stanley, fa notare Music Business Worldwide che si tratterebbe di una cifra molto maggiore (di 48,8 volte) dell’ultimo EBITA conosciuto, quello del 2017. Supponendo che anche le altre due major potrebbero suscitare lo stesso interesse nel mercato viene dunque da chiedersi che cifra potrebbero arrivare a racimolare. Scrive sempre Music Business Worldwide che nella nota del 2017, la cifra annuale OIBDA cumulativa di Warner si attestava intorno ai 471 milioni di dollari e se anche questa dovesse crescere di circa 48 volte si arriverebbe a circa 23 miliardi di dollari. Passando, invece, a Sony la stima di Deutsche Bank sulla divisione musicale di Sony Corp (compresi "Visual Media & Platform") ha registrato un EBITDA annuale di 1,26 miliardi di dollari nei 12 mesi prima della fine di marzo dello scorso anno. Se anche in questo caso moltiplicassimo dunque la cifra per 48 scopriremmo che la divisione musicale acquisirebbe una valutazione colossale di 61,5 miliardi di dollari.

Ebbene, questi numeri, sebbene basati su un’approssimazione e sull’enorme cifra di 42 miliardi prospettata da Morgan Stanley, se combinati mettono sul piatto la possibilità che i tre grandi della musica valgano insieme 125 miliardi di dollari. I prossimi 12 mesi di trattative relative a Universal Music Group aiuteranno a capire se una tale stima ha ragione di esistere o meno.