NEWS   |   Cinema / 09/02/2019

Michael Jackson, la fondazione si esprime sul documentario 'Leaving Neverland': 'Sensazionalista e vergognoso'. Ma andrà in onda lo stesso

Michael Jackson, la fondazione si esprime sul documentario 'Leaving Neverland': 'Sensazionalista e vergognoso'. Ma andrà in onda lo stesso

La fondazione intitolata allo scomparso Re del Pop ha scritto una lettera aperta all'ad di HBO Richard Plepler per commentare il documentario "Leaving Neverland", controversa pellicola della durata di quattro ore presentata all'ultimo Sundance Film Festival basata sulle testimonianze di due uomini, Wade Robson e James Safechuck, che sostengono di essere stati molestati sessualmente da Micheal Jackson negli anni Novanta.

La missiva, pubblicata integralmente da Deadline, bolla il lungometraggio come "manifesto sensazionalista" e "vergognoso", accusando il regista dell'opera Dan Reed di "non aver mai cercato di contattare la fondazione al fine di ottenere un replica alle accuse infondate presentate nel film".

Plepler, in una nota pubblicata da Pitchfork, ha fatto sapere che nonostante la protesta la HBO non rinuncerà a mettere in onda "Leaving Neverland": "I nostri programmi non cambiano", ha spiegato l'ad dell'emittente, "Il documentario sarà trasmesso in due parti i prossimi 3 e 4 marzo. Dan Reed è un apprezzato regista che ha riferito con cure le esperienze dei due testimoni. La gente deve sospendere il giudizio fino alla visione del film".

"Hanno un patrimonio molto prezioso da proteggere", aveva dichiarato, lo scorso 29 gennaio, lo stesso Reed, in risposta ai primi commenti della fondazione Jackson che avevano definito il documentario un "linciaggio pubblico": "Ogni volta che passa una canzone un registratore di cassa fa ‘ka-ching’. Non mi sorprende che si siano esposti per combattere in difesa del loro patrimonio".

Al momento, non è chiaro se "Leaving Neverland" sarà distribuito anche sul mercato televisivo e home video italiano.

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