NEWS   |   R'n'B / hip hop / 04/02/2019

21 Savage, parla l'avvocato: 'Vittima di intimidazioni da parte delle autorità'. La pista del cugino Young Nudy

21 Savage, parla l'avvocato: 'Vittima di intimidazioni da parte delle autorità'. La pista del cugino Young Nudy

Pare più complesso di quanto non sia apparso in un primo momento il caso di 21 Savage, astro nascente del rap a stelle e strisce arrestato nella mattina di ieri, domenica 3 febbraio, ad Atlanta, in Georgia, con l'accusa di essere residente in modo irregolare negli Stati Uniti. L'avvocato dell'artista Charles H. Kuck, intervistato da TMZ, ha lasciato intendere - in modo nemmeno troppo velato - che l'Immigration and Customs Enforcement (l'agenzia americana che regola e gestisce il controllo delle frontiere e delle migrazioni nelle paese) stia perseguitando il suo cliente.

Secondo Kuck Sha Yaa Bin Abraham-Joseph - questo il nome all'anagrafe del rapper - non avrebbe mai fatto mistero di essere nato fuori dai confini statunitensi (nello specifico, secondo quanto emerso nelle ultime ore, nel quartiere londinese di Newham, e non - come parso in un primo momento - nel protettorato britannico dell'isola caraibica di Dominica), tanto da aver fatto richiesta per ottenere un visto nel 2017, senza mai aver ricevuto risposta dalle autorità.

Inoltre, secondo Kuck, 21 Savage avrebbe anche un figlio, nato negli Stati Uniti da madre americana e quindi a pieno titolo cittadino americano: status, questo, che secondo il legale potrebbe esentare il suo cliente dalla deportazione. "Ma le autorità lo stanno punendo", ha ribadito l'avvocato: "Stanno cercando di intimidirlo per convincerlo a rinunciare ai suoi diritti di rimanere negli Stati Uniti".

Le ragioni di tale accanimento, Kuck, non le spiega, ma quanto fatto emergere nelle ultime ore da Pitchfork potrebbe fare un po' di chiarezza sull'intricata vicenda. Nel mirino delle autorità, in origine, secondo la testata del gruppo Condé Nast ci sarebbe stato il cugino di 21 Savage, Young Nudy, all'anagrafe Quantavious Thomas, anche lui rapper: il fermo messo in atto dalla polizia di Atlanta nella mattina di ieri aveva come obbiettivo Thomas (accusato di aggressione aggravata e associazione a delinquere), trovato in macchina con il parente e altre due persone, anche loro arrestate.

Solo in seguito ai controlli effettuati dopo il fermo è emersa la condizione irregolare di Abraham-Joseph, "un cittadino di nazionalità britannica" - come riferito da un comunicato della polizia - "presente illegalmente sul territorio americano dal 2006, quando ha mancato di rinnovare il visto turistico utilizzato per entrare legalmente nel paese nel 2005".

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