In arrivo ‘la conseguenza illogica’ dei Planet Funk

In arrivo ‘la conseguenza illogica’ dei Planet Funk
Il prossimo primo aprile uscirà, per la Virgin, il nuovo album dei Planet Funk dal titolo “The illogical consequence”, anticipato in radio dal singolo “Stop me”.
La band, composta da Sergio Della Monica, Alex Neri, Gino Canu e Marco Baroni, ha incontrato la stampa ai Jungle Sound Studios di Milano dopo l’ascolto in anteprima del disco.
Come è nato il titolo dell’album, “The illogical consequence”? “Ci affidiamo alle coincidenze e alle scelte che ognugno di noi fa”, spiega il gruppo: “Quando qualcosa di logico sfuma, accadono cose magiche, assurde: una conseguenza illogica appunto”.
“L’album è fortemente incentrato sulle fobie dell’uomo e sull’amore”, aggiungono i musicisti: “L’uomo è l’arbitro del proprio destino, nonostante quello che vuole farci credere la società. ‘The illogical consequence’ mantiene dei punti di contatto con i nostri album precedenti, mentre in altre cose cambia completamente. Abbiamo aspettato prima di far uscire un nuovo disco, non abbiamo seguito la logica del mercato discografico: se devi dire qualcosa devi prenderti del tempo”.
La voce di John Graham fa da protagonista nella maggior parte dei brani di “The illogical consequence”, "lasciando" spazio a Dan Black (l’estroso cantante inglese dei The Servant, e voce principale nel precedente album dei Planet Funk) in sole tre canzoni: tre ballate fondamentali all’interno del disco, che spezzano la miscela di dance-house music con chitarre acustiche e melodie maggiormente pop (“Trappen upon the ground”, “Peak” e “Out on the dancefloor”).

Nel brano “Tears after the rainbow” è stata invece campionata la voce di Julius Robert Oppenheimer, il fisico che concepì la bomba atomica e che nel 1965 rilasciò l’intervista “The decision to drop the bomb” per la Nbc (dalla quale sono state prese le frasi presenti nel brano): “E’ stato un fisico eccezionale”, afferma la band, “E’ una canzone che fa riflettere sulla condizione dell’essere umano, ed è la dimostrazione che una mente geniale può creare cose meravigliose e cose devastanti come la bomba atomica. Oppenheimer è la prova di tutto questo: nell’intervista che ha rilasciato nel ’65 si vedono le lacrime di un uomo che sa di aver creato un’arma di distruzione. Da qui il titolo ‘lacrime dopo l’arcobaleno’”.
Tra gli artisti che hanno collaborato alla realizzazione di “The illogical consequence” c’è anche l’attrice Claudia Pandolfi, amica di vecchia data del gruppo: “Conoscevamo già da tempo Claudia”, spiegano i quattro, “e ci è piaciuta molto nel film ‘Lavorare con lentezza’ di Guido Chiesa, perciò l’abbiamo invitata in studio durante le registrazioni ed è entrata subito in sintonia con i brani presenti nel disco. Così abbiamo pensato di farla ‘recitare’ nel pezzo ‘Unhuman perfection’”.

Cosa ne pensano i Planet Funk degli artisti che si ispirano alla loro musica? “Ne siamo orgogliosi”, rispondono, “A noi piace aprire degli spiragli, e ci fa piacere che alcuni gruppi si ispirino a noi. Non c’è nulla di male”, aggiungono, “anche noi abbiamo preso spunto da altri. La musica è uno scambio continuo, e solo dalla contaminazione può nascere qualcosa di nuovo”.
I Planet Funk concluderanno a breve anche la lavorazione al video per il singolo “Stop me”: “Abbiamo girato il clip in Cina”, spiegano, “Precisamente in una discarica di computer dove avviene lo smaltimento dei vari pezzi del PC. L’idea di girare un video proprio lì ci è venuta durante varie discussioni: volevamo trovare un luogo che potesse esprimere il concetto che tutto si può rigenerare, e l’abbiamo trovato”.
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