NEWS   |   Pop/Rock / 05/02/2019

Al Kooper, il pianista: il meglio del sodale di Bob Dylan dietro alle tastiere (1 / 11)

Al Kooper, il pianista: il meglio del sodale di Bob Dylan dietro alle tastiere

Musicista versatile e produttore dall’orecchio vigile, Al Kooper, al secolo Alan Peter Kuperschmidt, annovera nel suo curriculum una lista di referenze di tutto rispetto, capitanata da Bob Dylan e arricchita da artisti del calibro di Rolling Stone, Who, Jimi Hendrix, Cream e diversi altri. Ma Kooper, instancabile sessionman, non ha all’attivo solo collaborazioni con i big della musica: i Blues Project e i Blood, Sweat & Tears, da lui fondati, hanno all’attivo sette album, i primi, e undici i secondi. Il suo lavoro di produttore non fu da meno, vantando, ad esempio, la scoperta – e la produzione dei loro primi tre dischi – dei Lynyrd Skynyrd. È soprattutto alla voce di “Blowin' in the Wind”, però, che il nome di Al Kooper è associato e, nello specifico, a uno dei brani più celebri della carriera del folk singer di Duluth, “Like a Rolling Stone”, che deve a lui la parte d’organo entrata nella storia. Sempre al fianco di Dylan – con il quale ha collaborato anche per la realizzazione di, tra gli altri, “Highway 61 Revisited” (1965) e “Blonde on Blonde” (1966) -, il polistrumentista fu tra coloro che sul palco del Newport Folk Festival del 1965, che segnò la cosiddetta svolta elettrica del cantautore, si beccò non pochi fischi da parte dei fan più intransigenti

Kooper, nato a New York il 5 febbraio del 1944, ha esordito musicalmente con una chitarra tra le braccia, ma il suo contributo più significativo è legato alle tastiere. Oggi che compie 75 anni gli dedichiamo un pensiero facendovi ascoltare i brani dove il suo apporto come tastierista ha lasciato un segno indelebile.