Pochi possono vantare di una scrittura descrittiva come quella di Emidio Clementi. I suoi testi, taglienti come rasoi, hanno portato in scena ossessioni e turbamenti di una società spesso sfuggente. Attraverso l'espressività del reading, ricordi personali e racconti immaginari prendono forma nella potenza narrativa dei Massimo Volume. Un impeto che attraversa ora le acque agitate de "Il Nuotatore".
"La forza delle parole diventa in questo modo uno straordinario tsunami in grado di travolgere ogni circostanza, con quella capacità unica di Clementi e dei suoi Massimo Volume nell’esaminare con certosina premura il malessere sfuggente del nostro tempo."