NEWS   |   R'n'B / hip hop / 01/02/2019

Tekashi 6ix9ine si dichiara colpevole di racket, possesso di armi da fuoco e traffico di droga

Tekashi 6ix9ine si dichiara colpevole di racket, possesso di armi da fuoco e traffico di droga

Pare esserci un colpo di scena nella vicenda che vede coinvolto Daniel Hernandez, il rapper meglio conosciuto come Tekashi 6ix9ine, che sarebbe venuto a patti con la giustizia dichiarandosi colpevole di otto imputazioni federali, tra cui il crimine organizzato, la cospirazione, reati legati alle armi da fuoco e il traffico di narcotici, almeno secondo quanto riporta TMZ.

Il musicista si sarebbe dichiarato colpevole lo scorso sabato 23 gennaio, ma la notizia non è stata rivelata fino a quando un giudice federale non ha annullato i documenti del tribunale. 6ix9ine, insieme a quattro persone a lui legate, venne arrestato nel novembre 2018 a seguito di un'indagine federale durata cinque anni sulle attività criminali della gang dei Bloods conosciuta anche come Nine Trey Bloods, di cui il rapper è membro.

Inizialmente il 22enne musicista si era dichiarato non colpevole di tutte le accuse che gli venivano imputate. Il suo avvocato Lance Lazzaro ha sempre sostenuto che la sua ‘immagine da gangster’ faceva parte della messa in scena artistica:

"Un uomo di spettacolo che proietta l'immagine del gangster per promuovere la sua musica non fa di lui il membro di una banda".

I procuratori federali pensavano diversamente. Tra gli altri reati, lo accusavano di essere personalmente coinvolto in più di una rapina a mano armata, sparatorie e spaccio di eroina, fentanyl, ecstasy, anfetamine e marijuana.

Il primo atto di accusa recitava:

"I membri e i soci della associazione hanno promosso e celebrato la condotta criminale dell'associazione, vale a dire spaccio di stupefacenti, atti di violenza e uso di armi da fuoco, nella musica e sui social media. Gli scopi dell’associazione includevano il preservare e il proteggere il potere, il territorio e i profitti dell'associazione attraverso atti che giungevano all'omicidio... e alle minacce di violenza".

6ix9ine, in prigione, rischia da un minimo di 32 anni fino all’ergastolo. La sentenza è prevista per il 24 gennaio 2020. Non è chiaro in che modo la sua dichiarazione di colpevolezza possa influire sui termini della sua pena.

Come parte della sua dichiarazione di colpevolezza, 6ix9ine collaborerà con i funzionari federali. Come viene riportato nei registri del tribunale ‘contro le persone violente associate alla stessa impresa criminale di cui ammette, o che a breve apparentemente ammetterà, di essere un membro".

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