NEWS   |   R'n'B / hip hop / 30/01/2019

Kanye West, raggiunto un accordo sul caso ‘Life of Pablo’

Kanye West, raggiunto un accordo sul caso ‘Life of Pablo’

Nel 2016 il rapper di Atlanta e la piattaforma streaming rilanciata da Jay-Z nel 2015, Tidal, sono stati citati in giudizio con l’accusa, da parte di un gruppo di fan che ha concentrato le sue rimostranze in una class-action, di essere stati ingannati sulla modalità di distribuzione del settimo album in studio di Kanye West, “Life of Pablo”. All’artista statunitense viene rimproverato di aver diffuso nel febbraio 2016 dei tweet che lasciavano intendere che il disco sarebbe stato disponibile solo su Tidal, mentre l’album è approdato su tutte le altre piattaforme streaming nell’aprile del 2016. Ye ha infatti scritto che l’album “non andrà mai mai mai su Apple” e che “non sarà mai in vendita”, incoraggiando implicitamente i fan a iscriversi al servizio del collega Jay-Z per poter ascoltare in via esclusiva “Life of Pablo”. 

A più di due anni e mezzo dall’inizio dell’azione legale si legge su The Blast che le due parti hanno raggiunto un accordo. Kanye West e Tidal da un lato e Justin Baker-Rhett, portavoce della class-action, dall’altro, hanno consensualmente stabilito di accantonare la causa, “con ciascuna delle parti che va a sostenere le proprie spese legali e i propri costi”. Entrambe le parti hanno così commentato, con un comunicato congiunto, l’intesa: “TIDAL, Mr. West e Mr. Baker-Rhett hanno risolto le loro divergenze amichevolmente e la causa è stata respinta”.

I guai di Tidal non finiscono qui. La piattaforma è al centro di un’inchiesta, condotta dalla testata norvegese Dagens Næringsliv, a proposito di presunte manipolazioni dei dati degli streaming degli album di Jay-Z - che nel 2015 ha rilevato la piattaforma -, di sua moglie Beyoncé e di Kanye West. L’accusa è sempre stata smentita da Tidal.

 

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