NEWS   |   Recensioni concerti / 30/01/2019

Shapiro e Vandelli, nemiciamici: il racconto della tappa milanese del 'Love and peace tour'

Shapiro e Vandelli, nemiciamici: il racconto della tappa milanese del 'Love and peace tour'

"Un tempo sul palco ci lanciavano i reggiseni, questa sera rischiamo che ci arrivino le dentiere", scherza Maurizio Vandelli con l'ex rivale Shel Shapiro nella tappa milanese del loro "Love and Peace" tour. Sepolta un'ascia di guerra che li ha divisi a lungo, i due hanno unito le forze per un album e uno spettacolo in cui la strana coppia di ragazzi d'oro del beat italiano ha eseguito tanto brani appartenenti ai rispettivi repertori quanto cover di vecchi e nuovi classici italiani e internazionali.

Shapiro e Vandelli sono un duo dalla naturale verve comica e il loro show, a metà tra il teatro canzone e il romantico amarcord, ha permesso al pubblico di un affollato Teatro Ciak di rivivere l'emozione di una stagione irripetibile della nostra musica. Un pezzo di storia condiviso da due personaggi di primo piano che all'epoca non avevano stabilito affatto un particolare feeling, ma che hanno fatto della propria diversità caratteriale il fulcro di una singolare collaborazione, con cui riannodare i fili della memoria e fare il punto sul presente, ricucendo a loro modo l'antico strappo tra Rokes ed Equipe 84. Pacato e riflessivo, Shapiro è l'idealista che continua ad appassionarsi quando racconta del bisogno di pace degli anni Sessanta, un sentimento ancora attuale per un'urgenza di solidità diffusa; Vandelli invece è l'esuberante del gruppo, sempre pronto a punzecchiare il riflessivo collega con spensierata ironia, offrendo così un'esibizione divertente e profonda al tempo stesso.

In campo le grandi protagoniste sono state le canzoni, quelle di Battisti/Mogol su tutte, da "Io vivrò (senza te) a "Nel cuore, nell'anima", "Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi", passando per l'immancabile "29 settembre" e l'omaggio a Lucio Dalla di "4 /3/1943" con cui l'Equipe ha condiviso il Festival di Sanremo del 1971, ma anche le hit riadattate in italiano di "Bang Bang", "Tutta mia la città" e "C'è una strana espressione nei tuoi occhi" e una panoramica su miti intramontabili come Bob Dylan e la sua "Blowin' in the wind", "Wild world" di Cat Stevens e, dalle opere dei Beatles, "Let it be" e una energica "Eleanor Rigby". Cinquant'anni dopo le notti del Piper, i musicisti dimostrano di provare ancora il brivido e l'energia di una volta quando, sedendosi con la propria band al centro della scena, ricordano i reciproci successi e rievocano storie e aneddoti ("Stevens in quell'occasione non mi ha proprio considerato" ricorda Shapiro, mentre Vandelli corregge il tiro con un più diretto e incisivo "Non ti ha cagato vorrai dire") con un personale juke-box del passato, che unisce le pulsioni flower power di "California dreamin'" a una sentitissima "Auschwitz" dedicata alla Giornata delle Memoria appena commemorata.

C'è spazio pure per i R.E.M. di "Losing my religion" nel lungo viaggio di oltre due ore in una musica senza tempo, capace di creare un ideale ponte tra generazioni differenti - molti quelli con i capelli un po' ingrigiti tra il pubblico, ma anche tanti che l'avventura di questi artisti l'ha vissuta solo attraverso i loro brani più celebri. In chiusura, "Io ho in mente te", "È la pioggia che va" e "Bisogna saper perdere" offrono le ultime battute di uno spettacolo che ha dimostrato come certe parole hanno ancora oggi un peso specifico importante, nonostante i cambiamenti politici e sociali di tutti questi anni. "Una volta era vodka" sorride Shapiro quando gli viene offerto un bicchiere d'acqua, ma in fondo, pur se con qualche ruga in più, l'entusiasmo è non mai passato di moda.

(Marco Di Milia)

SETLIST
"Che colpa abbiamo noi"
"Tutta mia la città"
"Lascia l'ultimo ballo per me"
"Un angelo blu"
"4 marzo 1943"
"Piangi con me / vedrai"
"Losing my religion"
"Io vivrò (Senza te)"
"Bang Bang"
"Casa mia"
"Blowin' in the wind"
"California dreamin'"
"Nel cuore, nell'anima"
"La luce dell'Est / Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi"
"Per amore della musica"
"Un'anima pura"
"Emozioni"
"Eccola di nuovo"
"Auschwitz"
"Wild World"
"Let it be"
"Eleanor Rigby"
"10 ragazze"
"Un'avventura"
"C'è una strana espressione nei tuoi occhi"
"29 settembre"
"È la pioggia che va"
"Io ho in mente te"
"You raise me up"
"Bisogna saper perdere"

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