Michael Jackson, il regista di ‘Leaving Neverland’ risponde alle accuse della famiglia: ‘Hanno un patrimonio molto prezioso da proteggere’

Michael Jackson, il regista di ‘Leaving Neverland’ risponde alle accuse della famiglia: ‘Hanno un patrimonio molto prezioso da proteggere’

Non si è fatta attendere la replica di Dan Reed, regista e produttore del documentario “Leaving Neverland”, presentato in anteprima al Sundance Festival, che ripercorre le accuse di abusi sessuali rivolte da due uomini nei confronti del Re del pop, alle critiche della famiglia Jackson, che ha bollato la pellicola come un “linciaggio pubblico” della voce di “Smooth Criminal”. Già alle prese con “The Paedophile Hunter” nel 2014 e con “Thee days of terror: the Charlie Hebdo attacks” nel 2016, il regista ha affidato la sua replica all’Hollywood Reporter: “Un’opera di quattro ore, questo è un tabloid”, ha commentato Reed in risposta alla rabbia della famiglia Jackson, espressa nei giorni successivi al debutto del documentario, che aveva classificato il contenuto di “Leaving Neverland” come un prodotto dal valore di un tabloid scandalistico. Continua Reed: “Non ho caratterizzato per nulla Jackson nel film, penso che se lo vedrete noterete che è una storia su due famiglie e Jackson è un elemento di questa storia”. 

Il regista ha poi precisato che si tratterebbe di “un resoconto dell’abuso sessuale, come l’abuso sessuale accade e poi come le conseguenze emergono più tardi nella vita”. Secondo Dan Reed la famiglia del cantante e ballerino venuto a mancare nel giugno del 2009 non avrebbe nemmeno visto il documentario: “Le loro affermazioni non sono coerenti con la visione del film”. Quanto alle ragioni dietro alle proteste dei Jackson, il regista le ha così delineate: “Hanno un patrimonio molto prezioso da proteggere. Ogni volta che passa una canzone un registratore di cassa fa ‘ka-ching’. Non mi sorprende che si siano esposti per combattere in difesa del loro patrimonio”. Dopo l’anteprima al festival dedicato al cinema indipendente che ha luogo ogni mese di gennaio a Salt Lake City, “Leaving Neverland” sarà trasmesso la prossima primavera su HBO e sul canale britannico Channel 4.

Il cantante statunitense è stato accusato per la prima volta di abusi sessuali su minori nel 1993 dal dentista Evan Chandler - ai danni di suo figlio -, incastrato poi da alcune telefonate nelle quali ammetteva di aver incolpato il Re del pop con la sola finalità dell’estorsione. Nel 2003, dopo la proiezione del documentario “Leaving with Michael Jackson”, la Polizia di Los Angeles ha dato il via a un’indagine nei confronti dell’artista, aprendo un’inchiesta sui possibili abusi su minori emersi dalla pellicola: nel 2005 Jackson fu assolto con formula piena.

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