NEWS   |   Industria / 28/01/2019

Reggio Emilia, pregiudicati e irregolari ingaggiati in nero come personale di sicurezza ai concerti di Vasco, Stones e altri: quattro arresti

Reggio Emilia, pregiudicati e irregolari ingaggiati in nero come personale di sicurezza ai concerti di Vasco, Stones e altri: quattro arresti

Un'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia ha portato all'arresto di quattro persone per impiego di personale irregolare, non autorizzato e assunto in nero da impiegare come addetto alla sicurezza ai concerti di - tra gli altri - Vasco Rossi (nello specifico, Modena Park, il mega evento organizzato per celebrare i quarant'anni di attività del rocker di Zocca che nel 2017 raccolse nel capoluogo di provincia emiliano 220mila persone, nella foto), Rolling Stones (da data a Lucca del 23 settembre 2017), Guns N' Roses (a Imola il 10 giugno, sempre nel 2017), Depeche Mode (a Milano, ancora nel 2017) e diversi eventi dal vivo di - tra gli altri - David Guetta e Salmo: stando a quanto riferito dall'edizione online del Corriere della Sera, le indagini hanno rivelato come a coordinare il reclutamento e lo smistamento dei falsi addetti alla sicurezza - "cittadini italiani o nomadi, alcuni dei quali pregiudicati, ma più spesso extracomunitari clandestini e in attesa di responso della richiesta di protezione internazionale" - siano stati una donna e un uomo, madre e figlio rispettivamente di 51 e 31 anni, già noti alle forze dell'ordine e posti in stato di custodia cautelare in carcere. Altre due persone sono state colpite da un provvedimento cautelare ai domiciliari.

Secondo quanto emerso dalle indagini, condotte dai Carabinieri, chi veniva reclutato non solo non riceveva alcuna formazione in termini di gestione dell'ordine pubblico, ma veniva pagato in nero sei euro l'ora per turni di lavoro di quindici ore consecutive: tutti i soggetti - in tutto circa un centinaio di persone - venivano gestiti con dimaniche simile a quelle adottate dai caporali che coordinano la manodopera irregolare nel settore agricolo. I falsi addetti alla security venivano affiancati a personale qualificato e regolare, grazie anche a tesserini che riportavano un codice prefettizio (sempre falso) di iscrizione all'apposito registro di controllo di attività di intrattenimento e spettacolo - come già spiegato da Rockol, istituito dalla legge Maroni del 6 ottobre 2009. Il meccanismo illecito, secondo gli inquirenti, avrebbe fruttato agli organizzatori almeno 100mila euro.

Il pubblico è stato esposto a "un rischio incommensurabile", hanno commentato le autorità, soprattutto in un periodo di "elevata sensibilità ed attenzione in tema di potenziali attentati terroristici e soprattutto nonostante i dettami normativi in tema di gestione di sicurezza in occasione dei cosiddetti 'grandi eventi' adottati dopo pochi giorni dai tragici fatti di Piazza San Carlo a Torino".

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