NEWS   |   Vinyl / 29/01/2019

Jimi Hendrix a Woodstock: una chiusura di festival indimenticabile…

Jimi Hendrix a Woodstock: una chiusura di festival indimenticabile…
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Sono le nove di mattina di lunedì 18 agosto, quando Jimi Hendrix sale sul palco del festival di Woodstock – che, ufficialmente, avrebbe dovuto concludersi il giorno prima. Insiste per suonare, nonostante la sua nota ritrosia a esibirsi di fronte a grandi folle… ma a dargli una mano interviene il fatto che dei circa 400.000 presenti che avevano invaso l’area nei giorni precedenti, solo 40.000 circa sono rimasti lì. 
Ma non è tutto: pubblico a parte, Jimi deve fare i conti con una backing band dall’equilibrio totalmente rivoluzionato. Solo un mese prima, infatti, il power trio della Experience (composto da Hendrix con il batterista “Mitch” Mitchell e il bassista Noel Redding) è stato scosso dall’abbandono di Redding, sostituito al volo con Billy Cox. 
Jimi è così teso che non dorme da tre giorni. Ma, nonostante la stanchezza, quando sale sul palco è abbastanza lucido da correggere lo speaker che presenta la band come “The Jimi Hendrix Experience”: “Abbiamo deciso di cambiare tutto e di chiamare la band Gypsy Sun and Rainbows. Per farla breve, prendeteci un po’ come un gruppo di gypsy!”.

La performance
Jimi e i suoi gypsy attaccano con “Message To Love”: una intro perfetta per Woodstock. Il pubblico, in uno stato confusionale persino peggiore di quello in cui si trova Hendrix, reagisce con un entusiasmo tale da giustificare i giornalisti che per anni hanno insistito raccontando di una folla di 500.000 spettatori scatenati: in realtà, come già accennato, sono circa 40.000....

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