Diritto d'autore, l'industria discografica mondiale: 'Urgono modifiche sostanziali alla riforma UE'

Diritto d'autore, l'industria discografica mondiale: 'Urgono modifiche sostanziali alla riforma UE'

L'associazione di categoria internazionale dei discografici IFPI e il consorzio di etichette indipendenti europee IMPALA sono tra i firmatari di una lettera aperta ai parlamentari europei dove si chiedono modifiche "urgenti e sostanziali" alla riforma del diritto d'autore approvata dal parlamento UE lo scorso mese di settembre. A preoccupare l'industria musicale è, ovviamente, l'Articolo 13 della riforma, quello riguardante la gestione dei diritti d'autore sui contenuti UGC: secondo IFPI e IMPALA l'ultima stesura del testo tradirebbe "gli originali obbiettivi" della norma.

Benché la missiva non faccia cenni specifici in merito alla tipoligia delle modifiche richieste, una bozza di lavorazione del testo pubblicata qualche giorno fa dal sito Politico torna a battere sul tasto del safe harbor, il particolare status giuridico accordato a YouTube dal governo USA che permette alla piattaforma di video sharing di negoziare unilateralmente i contratti di licenza coi titolari dei diritti, dando origine al fenomeno del value gap.

Non si sono fatte attendere, ovviamente, reazione anche sul versante opposto: quasi contemporaneamente alla lettera aperta dei discografici al parlamento UE sul blog ufficiale di YouTube l'ad Susan Wojcicki e il responsabile musicale Lyor Cohen sono tornati a sottolineare come una stretta sull'articolo 13 - la stessa auspicata da IFPI e IMPALA - possa avere ripercussioni negative dalla carriera di migliaia di giovani artisti.

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