NEWS   |   Italia / 15/01/2019

Il 2019 di Achille Lauro: Sanremo, docufilm, libro, tour nei club e nuovo album – INTERVISTA

Il 2019 di Achille Lauro: Sanremo, docufilm, libro, tour nei club e nuovo album – INTERVISTA

Un film, un libro, un album, un tour nei club e naturalmente la partecipazione al 69° Festival di Sanremo per celebrare la strada fatta e per dare inizio una nuova storia. Achille Lauro, nome d’arte di Lauro De Marinis, ha presentato oggi a Milano i progetti per il 2019. L’ha fatto in un cinema, per mostrare alla stampa il docufilm “No name 1” che sarà nelle sale presumibilmente in autunno. “Nei primi dischi abbiamo raccontato la nostra storia. È arrivato il momento di fare nuove cose. Vogliamo capire dove siamo, vogliamo prendere più seriamente la vita. Stiamo lavorando per rimanere per sempre”.

Per Achille Lauro, Sanremo è “un esame universitario in diretta tv. Cantare con un’orchestra di 60 elementi è un’esperienza incredibile, una magia. Siamo gente abituata ai concerti dove ti tirano le cose addosso”. Al festival Lauro porterà “Rolls Royce”, non una canzone d’amore e nemmeno un pezzo trap. “Il testo mette assieme alcune fotografie di icone della musica e dello stile di varie epoche. Musicalmente è un esperimento che rievoca gli anni ’70 e ’80, una cosa che nemmeno i fan si aspettano. È bello frizzante, quasi rock’n’roll. Piacerà ai pischelli, ma anche alle persone più grandi perché non è vero che mi seguono i bambini. Il nostro pubblico è vasto, la fetta più grande va dai 16 ai 25 anni, è gente col cervello”.

A Sanremo, dove Lauro potrebbe duettare nella serata del venerdì con un attore (“Niente nomi”), l’orchestra sarà diretta da Enrico Melozzi e non da Carolina Bubbico. La musicista se ne è lamentata su Facebook affermando che l’incarico le sarebbe stato revocato a causa di un post in cui anticipava la collaborazione. “Non ne so nulla”, commenta il rapper, “da quando c’è il co-management con Friends & Partners sono loro che si occupano di queste cose”. Il produttore artistico del film e membro del management Angelo Calculli puntualizza: “A Carolina Bubbico abbiamo dato fin dall’inizio solo la partitura d’archi, lei deve avere equivocato pensando che le avessimo affidato anche la direzione”.

Achille Lauro sarà in tour nei club italiani a partire dal 10 maggio. In primavera pubblicherà il nuovo album per la Sony. “Ho praticamente due dischi pronti. L’album che uscirà seguirà il filone del pezzo di Sanremo. Sarà un altro step per la nostra musica. Per registrarlo, io e il mio produttore Boss Doms abbiamo attinto dal passato. In questo periodo sto ascoltando Elvis, sono sotto pesante coi Beatles, con ‘Twist & shout’. Per i fan ci sarà comunque una comfort zone trap, ma il disco sarà più suonato e arrangiato con veri strumenti. Abbiamo 28 anni, abbiamo fatto il nostro percorso. Ora vogliamo entrare nell’olimpo della musica italiana”.

È un percorso narrato dal film di Stefano Bontempi e dello stesso Lauro “No face 1”. Racconta la storia e il mondo del rapper, la musica come grido d’aiuto, la mitologia della periferia romana, il senso di riscatto, l’estetica kitsch, le collaborazioni. “Racconta la storia ci ha portati fino a qui. Fa parte di una trilogia di film. Questo è un documentario su com’è nata la musica, è il passato insomma”. Il secondo docufilm parlerà del presente. Il terzo, che s’immagina possa uscire nel 2020, sarà probabilmente ambientato in un ipotetico futuro e sarà quindi romanzato.

Il libro “Sono io Amleto” (Rizzoli) è complementare al film. “È un viaggio nella mia vita, nella realtà di tutti i giorni, nei problemi dei giovani. Come la droga, che esiste e va combattuta, è inutile far finta di niente. È una storia a lieto fine. Veniamo dalla periferia romana, un ambiente tosto, ma al posto di scegliere le stronzate ci siamo messi sotto con la musica e con impegno e dedizione siamo diventati personaggi di successo. Pensiamo di essere un buon esempio. Perciò non la considero nemmeno una biografia, ma un romanzo motivazionale”.

Scheda artista Tour&Concerti
Testi