'Led Zeppelin I', le stroncature 'd'epoca' di Mick Jagger e George Harrison

'Led Zeppelin I', le stroncature 'd'epoca' di Mick Jagger e George Harrison

In occasione del cinquantesimo anniversario della pubblicazione di "Led Zeppelin I", il debutto discografico della band un tempo guidata da Robert Plant e Jimmy Page, sono emersi dei buffi retroscena che confermano quanto la prima prova sulla lunga distanza dei Led Zeppelin - accolta freddamente in occasione della pubblicazione dalla "bibbia del rock'n'roll" Rolling Stone, che qualche decennio dopo la inserì nel novero dei 500 album più importanti della storia del rock - fosse stata difficile da interpretare non solo dal pubblico e dai critici, ma anche dai più illustri esponenti della scena musicale britannica e mondiale. Cioè i Beatles e i Rolling Stones.

A rivelarli, nel corso di un'intervista rilasciata a SiriusXM, è stato Glyn Johns, tecnico del suono che affiancò i Led Zeppelin durante le session di registrazione del loro debutto sulla lunga distanza: "Quasi contemporaneamente alla lavorazione di 'Led Zeppelin I' stavo lavorando coi Rolling Stones", ha raccontato Johns, "Stavamo mettendo insieme 'The Rolling Stones Rock and Roll Circus' [1968, poi pubblicato in home video nel 1996], una specie di show televisivo con molti artisti ospiti [tra gli altri, Who, Taj Mahal, Marianne Faithfull e Jethro Tull]. Subito dopo aver chiuso i lavori per 'Led Zeppelin I' sono stato convocato da loro [gli Stones] per una riunione. Stavamo buttando lì idee su chi dovessimo chiamare per lo show, e a un certo punto ho tirato fuori il disco e l'ho fatto sentire a Mick Jagger: 'Jimmy Page ha messo insieme un nuovo gruppo insieme a John Paul Jones, diventeranno famosi', gli dissi. Ma Mick non capì. E probabilmente non capirebbe ancora oggi".

Non andò meglio coi Fab Four. "Nello stesso periodo stavo lavorando anche coi Beatles: io e George [Harrison] vivevamo nella stessa zona, quella degli Olympic Studios [gli studi di Londra dove è stato registrato 'Led Zeppelin I']", ha raccontato Johns: "Un giorno, appena usciti dalla Apple [il quartier generale londinese della band di Lennon e McCartney], gli dissi: 'Dovresti venire con me agli Olympic in modo che possa farti sentire qualcosa di nuovo di questo nuovo gruppo'. Così arrivammo agli Olympic, che a quell'ora erano deserti, tirai fuori i master e gli feci sentire qualcosa. Ma George non capì. Anzi, pensava che fossero terribili".

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