Lady Gaga si scusa per aver lavorato con R. Kelly e rimuove la loro collaborazione: ‘Non succederà mai più’

Lady Gaga si scusa per aver lavorato con R. Kelly e rimuove la loro collaborazione: ‘Non succederà mai più’

La cantautrice newyorkese, reduce dalla cerimonia di assegnazione dei Golden Globes 2019 che l’ha vista aggiudicarsi - insieme ai co-autori Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt - la statuetta di “miglior canzone originale”, si è scusata pubblicamente, via social, per aver in passato collaborato con il rapper statunitense R. Kelly, collaborazione che ha dato alla luce il brano del 2013 “Do What U Want”, parte del terzo album in studio di Lady Gaga, “Artpop”. “Come vittima io stessa di aggressione sessuale, ho realizzato sia la canzone e sia il video in un periodo buio della mia vita, la mia intenzione era quella di creare qualcosa di estremamente insolente e provocatorio perché ero arrabbiata e non avevo ancora elaborato il trauma che mi era capitato nella mia vita”, ha spiegato Stefani Germanotta ripercorrendo la genesi del frutto della sua collaborazione con R. Kelly, che – annuncia Gaga – non sarà più reperibile su iTunes e sui servizi di streaming musicale. “Non lavorerò mai più con lui. Chiedo scusa, tanto per il mio scarso giudizio di quando ero giovane quanto per non aver parlato prima”, conclude l’artista.

La decisione di Lady Gaga arriva a circa una settimana dalla messa in onda su Lifetime della docu-serie “Surviving R. Kelly”, un progetto dal taglio investigativo che ripercorre le accuse, tutte legate alla sfera sessuale, che una cinquantina di donne hanno rivolto, a partire dal 2017, al rapper di Chicago, accuse che R. Kelly ha sempre negato e che hanno portato alcuni Stati americani ad aprire un'indagine contro l’artista, incoraggiando le presunte vittime a portare le loro testimonianze nelle procure.

La voce di “Million Reasons” non è la sola a rimpiangere di aver fatto squadra con R. Kelly, la cui musica è stata rimossa da tempo dalle playlist (ma non dal catalogo) di Spotify e di altre piattaforme streaming a causa della gravità delle accuse ricevute dal rapper. Anche Chance the Rapper, presente all’interno di “Surviving R. Kelly”, ha dichiarato, nel documentario stesso, che “è stato un errore” collaborare con l’artista dell’Illinois, nel suo caso per il brano “Somewhere in Paradise” del 2015.

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