Il rapper R. Kelly è sotto indagine: il procuratore chiede alle sue vittime di farsi avanti

Prima le piattaforme di streaming musicale – da Spotify a Pandora – hanno rimosso il rapper e cantante di Chicago dalle loro playlist, pur non intaccando la fruibilità del suo catalogo, e ora la docuserie “Surviving R. Kelly”, uscita settimana scorsa sul canale statunitense Lifetime, ha dato il via – si apprende dalle principali testate statunitensi - a una nuova indagine nei suoi confronti, al momento, negli stati dell'Illinois e della Georgia. Il documentario investigativo a puntate approfondisce la storia di R. Kelly con un focus particolare sulle accuse di abusi sessuali ricevute dal rapper a partire dal 2017, abusi legati in alcuni casi a una sorta di “culto del sesso”, lo stesso che aveva portato, per primo, il colosso dello streaming svedese a non promuovere il alcun modo le sue canzoni. Nella docuserie emergono le testimonianze di numerose presunte vittime del rapper statunitense, che ha negato di conoscere la metà delle donne presenti in “Surviving R. Kelly” e ha descritto la serie come “una vendetta” contro di lui. L’artista ha in ogni caso sempre negato tutte le accuse di violenze sessuali di vario genere ricevute nel corso degli ultimi due anni.

L'indagine aperta nei confronti del rapper è la prima relativa a quest’ultimo caso, anche se R. Kelly ha avuto diversi incontri con i tribunali nel corso della sua vita, per accuse come, tre le altre, pedopornografia, relativamente alla quale l’artista è stato dichiarato innocente nel giugno 2008. Alla luce della proiezione sul canale via cavo di “Surviving R. Kelly” il procuratore di Chicago, Illinois, Kim Foxx ha fatto appello alle presunte vittime di farsi avanti con le loro testimonianze. Alcune di loro avrebbero già preso contatti, riferisce la CBS, con la Foxx, che in conferenza stampa aveva dichiarato: “Per avere un’indagine… Dobbiamo avere vittime e testimoni che vogliano farsi avanti con qualsiasi informazione abbiano”. E poi: “Sono qui oggi per incoraggiare le vittime di aggressione sessuale o violenza domestica relativamente a queste accuse a prendere contatto, per favore, con il nostro ufficio”.

Sono circa una cinquantina le interviste presenti in “Surviving R. Kelly”, incluse quella di Jerhonda Pace, dei genitori di una delle presunte vittime del rapper, dell’ex moglie di Kelly Andrea e dell’ex fidanzata Kitti Jones.

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