NEWS   |   Pop/Rock / 07/01/2019

Greta Van Fleet: 'Facciamo musica per noi stessi. E a ispirarci è Bob Dylan'

Greta Van Fleet: 'Facciamo musica per noi stessi. E a ispirarci è Bob Dylan'

Sam Kiszka, bassista e tastierista della band di "Anthem of the Peaceful Army", intervistato dal Sydney Morning Herald, ha risposto - nemmeno troppo implicitamente - a quanti accusino i Greta Van Fleet di essere un'operazione discografica commerciale elaborata a tavolino: "Quando lavoriamo in studio, non pensiamo a cosa potrà piacere alla gente", ha spiegato Kiszka, "Per essere onesti, facciamo musica per noi stessi. Diamo forma ai dischi secondo quelle che sono le nostre inclinazioni piuttosto che pensare 'beh, questo potrebbe funzionare', o 'quest'altro potrebbe essere più efficace nel catturare gli ascoltatori'. Quando abbiamo pubblicato il disco ["Anthem of the Peaceful Army"] abbiamo pensato: 'Tanto non succederà niente...'".

Il disco, nonostante alcune recensioni decisamente negative, è riuscito a entrare nella top ten delle classifiche di vendita di Australia, Austria, Belgio, Canada, Germania, Italia, Nuova Zelanda, Polonia, Svezia, Svizzera e Stati Uniti: "Dobbiamo ringraziare l'attuale aria che tira nel rock mondiale", ha spiegato Kiszka, "E' stata molto di ispirazione".

Nonostante la quasi totalità degli ascoltatori - sia tra i fan che tra i detrattori - accostino (per usare un eufemismo) lo stile dei Greta Van Fleet a quello dei Led Zeppelin, Sam Kiszka ha spiegato come uno dei riferimenti musicali principali della band di Frankenmuth, Michigan, sia Bob Dylan: "Ho trovato in cantina il vinile di 'Tangled Up in Blue' che aveva comprato mio padre e mi ha cambiato la vita", ha dichiarato l'artista, "Volevo davvero capire la canzone, anche se avevo solo undici e dodici anni e non capivo nulla. C'è qualcosa di più in Bob Dylan: è il migliore di tutti e ci ha davvero ispirati nel pensare alla musica".

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