La mente dei Fall potrebbe benissimo essere uscita da un film di Jean-Pierre Jeunet, con quell’aspetto curioso, quell’attitudine piccata e quella capacità di anticipare i tempi propria di chi non è disposto a seguire altra guida se non quella dell’arte e delle sue imprevedibili evoluzioni.
Tutto questo è stato Mark E. Smith fino al 24 gennaio 2018, quando il cantante e chitarrista nato a Broughton, in Inghilterra, il 5 marzo 1957, si è spento all’età di sessant’anni, a causa di un tumore al polmone e al rene. Il musicista britannico, frontman e unico componente fisso dei Fall, ha attraversato con una delle formazioni più variabili di sempre – la band ha visto passare tra le sue fila circa 60 diversi musicisti – oltre quarant’anni di attività, aprendo la strada, con il suo post punk, a gruppi come, per citarne uno, i Sonic Youth.
E' impossibile ricordare Mark E. Smith senza che la mente vada a quanto lui e i suoi Fall hanno consegnato agli annali. Addentrandoci nel repertorio del gruppo, ci affidiamo al britannico Guardian, che qualche fa ha stilato una classifica delle dieci migliori canzoni della band di Smith: curiosi di sapere quali sono?