Di come Slash smise di fumare grazie a Cher

Di come Slash smise di fumare grazie a Cher

In una intervista di Marc Maron, il chitarrista dei Guns N’ Roses, Slash, ha parlato di come e perché ha smesso di fumare e di come ci sia di mezzo l’insospettabile zampino di Cher.

"Ho smesso di fumare nove anni fa, quasi dieci. Quando l'ho fatto, avevo la polmonite e la polmonite mi ha aiutato a smettere di fumare. Avevo visto Cher la sera prima e fu allora che mi presi la polmonite. Quindi Cher mi ha aiutato a smettere di fumare. Ad ogni modo, non potevo fumare. Ho provato, ma non riuscivo a respirare. Così ho smesso e poi ho usato la patch per risolvere il problema”.

E’ stato chiesto a Slash se ha smesso di fumare anche per la morte della madre causata dal cancro:

“Lei era uno di quei fumatori che diceva sempre: 'Ho intenzione di smettere un giorno'. Ma mentre era in ospedale, mi sedevo letteralmente con lei, uscivo e fumavo una sigaretta, ritornavo e mi sedevo con lei. Poi è successa quella cosa di Cher e fu allora che mi dissi: "Sai cosa?".

Slash venne ‘trascinato’ al concerto di Cher a Las Vegas dalla sua ex moglie Perla e dai suoi amici, e non ne fu colpito.

"Dopo ogni canzone uscivo fuori a fumare. Ogni volta lei rivisitava uno dei suoi periodi... Aveva un armadio sul palco, andava all'armadio si cambiava e usciva vestita da indiana. Ogni singola cosa che è stata nel corso della sua carriera... Quando ha iniziato con il periodo di Sonny & Cher, mi ha ucciso... Non potevo accettarlo. Così dovevo fumare ... Non ho bei ricordi di quello spettacolo."

Slash ha poi detto che la sua dipendenza dalle sigarette – ne fumava 60 al giorno - ha influenzato le sue esibizioni dal vivo, specialmente dopo che nel 2007 in Gran Bretagna è stato introdotto il divieto di fumare nei luoghi di lavoro chiusi.

"Io fumavo durante i concerti, ero in tour nel Regno Unito e mi dissero: 'Sta arrivando il divieto di fumare'. Io ho detto, 'Potreste avere dei problemi seri.' Ero in Irlanda. Mi sono detto, 'Stanno per esplodere. Non funzionerà’. E così abbiamo finito il tour. Sono tornato forse sei mesi dopo e loro avevano approvato questa cosa. E c’erano persone che si sedevano fuori sulle panchine a fumare con i loro cocktail. E alcuni hotel avevano messo dei monitor all'esterno per poter guardare la TV e fumare, tutto molto tranquillamente. ‘Wow!’ Nessuna ripercussione di sorta, nessuna violenza, lapidazione o altro."

E poi ancora:

“Stavano cercando di multarmi per ogni sigaretta che fumavo sul palco. Circa un centinaio di sterline per ogni sigaretta. Quindi abbiamo dovuto inventare un sacco di storie e ne siamo usciti. Ma non potevo credere che fossimo arrivati a quel punto."

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FRANCESCO DE GREGORI
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