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NEWS   |   Clubbing / 22/12/2018

Capodanno e dintorni: in discoteca, in piazza e altrove si ballano pop e techno

Capodanno e dintorni: in discoteca, in piazza e altrove si ballano pop e techno

Di discoteche, nelle ultime settimane, i media hanno parlato molto, purtroppo sempre per motivi non musicali. Alla terribile tragedia di Corinaldo è seguita la vicenda tra il Comune di Riccione ed il Cocoricò. Il locale, alla fine, riuscirà ad aprire per Capodanno 2019, ma come altre centinaia di attività in zona, non è  riuscita a pagare in tempo la tassa dei rifiuti (per il Il Resto del Carlino nel 2017 a Rimini non l'hanno pagata 300 hotel, uno su tre).

Del divertimento serale e notturno, il mattino dopo, sembrano rimanere solo i problemi. La discoteca è ancora considerata "l'unica sala" in cui "affogare" per trovare "qualcosa per tenersi a galla sopra questa m...", (come cantava Vasco Rossi, ex dj, in "Fegato Spappolato" nel1979). Non è tutto perfetto, ovviamente, ma quello dell'intrattenimento legato al ballo è un settore fatto di centinaia di luoghi di divertimento (discoteche, bar / ristoranti con musica, etc) che ogni weekend e non solo a Capodanno fanno ballare migliaia e migliaia di giovani. 

Iniziando a parlare di musica, è decisamente vivace il segmento dell'elettronica, in cui va inserito ad esempio il party di Capodanno del Cocoricò e quello con la bella Deborah De Luca e lo staff Bolgia all'Alter Ego di Verona. In quest'ambito poi va segnalato il ritorno di un party tutto italiano, Diabolika, che anni fa fece scatenare addirittura lo Space di Ibiza. Dopo il debutto al Madam di Ferrara il 25 dicembre sono già confermate date ad Asti e Mantova. 

La maggioranza dei locali però propone sul dancefloor una versione solo un po' più energica di ciò che ascoltiamo alla radio di giorno. Ad esempio, Vida Loca, nel 2018, ha totalizzato qualcosa come 250 party in giro per l'Italia e Formentera, proponendo musica decisamente pop: la trap di Sfera Ebbasta, la house melodica David Guetta, qualche successo hip hop, le hit reggaeton...

A Capodanno la crew si divide in tre, tra il Peter Pan di Riccione, il Sali e Tabacchi di Reggio Emilia ed una festa di piazza a Olbia (Molo Brin).  Il successo di Vida Loca è quello di uno show completo. Dj e vocalist, per una volta, non sono al centro della scena. Sul palco vanno artisti di talento (ballerini, performer, cantanti), mentre proiettori ad alta definizione riempiono di immagini due immense lettere, V L, ed un immenso volto prende vita...  

"Il 2018, come l'anno precedente, è stato caratterizzato da sonorità latine. Reggaeton e moombahton fanno venire in mente l'estate, danno energia e sono guarda caso anche le sonorità che spesso utilizzano artisti hip hop come Jake La Furia o Fred De Palma", racconta Cece MC di Level Up Milano. Touch Down Records, la label dell'agenzia, per il 2019 punterà invece su sonorità afrobeat e baile funk, con artisti italiani e brasiliani. "Tra i talenti di questo tipo di musica ci sono senz'altro CKrono, un artista giapponese naturalizzato italiano e Mace. Insieme fanno scatenare Milano con il party Balera Favela, un evento in forte crescita" (il 12 gennaio arriva al grande Fabrique, ndr), continua. Vista la vivacità della scena techno, per il 2019 Level Up collaborerà anche con dj e artisti di questo mondo musicale. "Inoltre creeremo sinergie anche con chi si occupa di live music come Barley Arts. In generale, troppo spesso sento parlare di crisi. Il clubbing è un settore in evoluzione costante, che trasforma velocemente il nuovo in vecchio. Una città come Milano ha un'offerta molto ricca, ecco perché spesso anche gli eventi di qualità non hanno successo". 

Di notte le sonorità si mescolano e il pubblico si sposta da uno spazio all'altro senza farsi problemi. Milano, a Capodanno e durante tutto il periodo delle feste non è certo piena solo di trap, techno ed elettronica. Accanto a una scena vivace fatta di piccoli club, ci sono altrettanti ritrovi d'eccellenza dedicati a chi vuol mangiare bene oppure bere un cocktail d'eccellenza con gli amici e poi ballare fino a tardi. Ad esempio, in console al Dvca, nuovo ristorante con musica, c'è Modus, professionista della funky house che fa muovere a tempo alcuni gli aperitivi più modaioli della città (Sheraton Diana Majestic, Principe di Savoia). All'ormai celebre Bullona invece c'è Ben Dj, che pure quest'anno ha regalato il suo sound alla presentazione della nuova edizione di The Cal, il Calendario Pirelli. Il programma del Capodanno del Cost, in zona Corso Como, infine ricalca quello del nuovo party Unconventional Thursday: artisti che sanno stupire chi mangia (alla carta), musica dal vivo coinvolgente e poi dj set dedicato a tutto ciò che gira intorno. 

Alla faccia della crisi delle disco e del divertimento, Musicaeparole, colosso del clubbing attivo soprattutto in Puglia che d'estate gestisce spazi come la Praja di Gallipoli, organizza decine di eventi tra Matera, Gallipoli, Taranto, Rende, Bari, Ariano Irpino. Non sempre in console o sul palco c'è un artista di grido e non solo perché a Capodanno è più facile "riempire". Solo la techno sembra ormai avere vere star, personaggi di sicuro richiamo come Sven Vath o, oggi, Amelie Lens.

"Chi non propone elettronica, anche quando ha a disposizione un budget di decine di migliaia di euro, spesso fatica a trovare l'artista giusto da mettere sul palco", conferma Fabio Facchini, che a Vicenza gestisce ben tre locali di successo (Villa Bonin, Feel ed il nuovo VI Club) e a Capodanno 2019 organizza pure una festa, Magika, in Piazza dei Signori. Spesso in questi spazi il divertimento inizia già all'ora dell'aperitivo e continua con una cena da vivere con gli amici scegliendo tra tante proposte diverse. "Credo che le persone di notte vogliano oggi sentirsi protagoniste e divertirsi ballando tra loro. Per questo creiamo spesso dei 'format', ovvero degli show da ballare con scenografie, musica, luci e artisti sempre diversi". Besame, ad esempio, nato a Villa Bonin, sta facendo ballare con successo tutto il Nord Italia. 

Il futuro della musica da ballo e della notte è difficile da prevedere, perché di notte tutto cambia velocemente. Si può star certi però che la grande industria dell'intrattenimento continuerà a guardare con attenzione cosa succede quando si balla. Ad esempio, è senz'altro dal successo assoluto di beach party gratuiti di Papeete (Milano Marittima) e Samsara (Gallipoli, Riccione), 'discoteche' all'aperto di nuova generazione, che l'ex dj Lorenzo Jovanotti si è ispirato per ideare il suo tour Jova Beach. Come tutti i beach party, il nuovo tour dell'artista è dedicato anche alle famiglie. Non sarà però gratuito. Chi ha più di 8 anni un biglietto lo paga ben 59,80 euro.

(Lorenzo Tiezzi)