NEWS   |   Pop/Rock / 19/12/2018

Radiohead, a marzo una nuova inchiesta per la morte del roadie Scott Johnson

Radiohead, a marzo una nuova inchiesta per la morte del roadie Scott Johnson

Verrà aperta il prossimo 25 marzo una nuova inchiesta sulla morte del roadie Scott Johnson, 33enne tecnico della batteria che nel 2012 perse la vita a Toronto, a Downsview Park, a causa del cedimento del palcoscenico dove i Radiohead avrebbero dovuto esibirsi. Dopo che nel settembre 2017 il caso era stato archiviato per violazione dei limiti di tempo concessi al processo, nel mese di novembre il Gip dell’Ontario aveva annunciato che presto una nuova inchiesta sul caso sarebbe stata aperta e la data è ora arrivata, secondo quanto riferito dal Canadian Press e dal The Glode and Mail.

L’intero processo era già ripartito da zero nel giugno 2017, quando tutti i provvedimenti presi fino a quel momento erano stati dichiarati non rilevanti e il giudice aveva infine lasciato cadere le accuse mosse nei confronti del colosso del live entertainment Live Nation, dell'ingegnere Domenic Cugliari e della società di costruzione di palchi Optex Staging.

Tra le tante polemiche che l’archiviazione del caso aveva suscitato non sono mancate quelle degli stessi Radiohead, che hanno aspramente criticato la decisione del giudice. Il nono album in studio della band di Thom Yorke, “A Moon Shaped Pool”, è dedicato proprio alla memoria di Scott Johnson.

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