Osservatorio NUOVOIMAIE, parte 32: il mestiere dell'artista (e i suoi diritti) secondo Fabio Ricci (Jalisse)

Osservatorio NUOVOIMAIE, parte 32: il mestiere dell'artista (e i suoi diritti) secondo Fabio Ricci (Jalisse)

Da ormai otto mesi a questa parte Osservatorio NUOVOIMAIE ha approfondito temi fondamentali per chiunque, oggi, abbia intenzione di intraprendere la carriera da musicista professionista. Accanto alle tecnicalità e agli aspetti pratici e burocratici che un artista deve saper trattare fuori dalle sale di ripresa o giù dai palchi, abbiamo scelto di provare a rovesciare la prospettiva, dando la parola a chi di musica ci vive, e da molto tempo.

Il nome del delegato del settore musicale di NUOVOIMAIE Fabio Ricci dirà sicuramente qualcosa, a chi - tra i lettori - ha più di quarant'anni ed è appassionato di musica italiana: era il 1997 quando Ricci, insieme ad Alessandra Drusian col duo dei Jalisse, vinceva il Festival di Sanremo con il brano "Fiumi di parole", brano che valse al duo anche il quarto posto all'Eurovision Song Contest. Pur non sempre sotto i riflettori dei media mainstream, l'artista romano ha proseguito nella sua carriera musicale, dedicandosi a tanto a progetti educativi - uno su tutti, quello col Premio Nobel per la Medicina nel 1986 Rita Levi Montalcini, il Cd "Linguaggio Universale" allegato al volume della scienziata "Istruzione, chiave dello sviluppo" - quando a produzioni musicali più tradizionali ma non per questo meno prestigiose - una delle più recenti è un tour in Kazakstan, sempre come Jalisse, che ha fatto registrare il tutto esaurito.

A Ricci, in quanto elemento dell'assemblea dei delegati dell'Istituto che cura i diritti di Artisti Interpreti ed Esecutori, abbiamo voluto chiedere quali sfide porti con sé l'evoluzione discografica, a cominciare dalla plateale esplosione del formato liquido e dei servizi di streaming musicale.

"L'individuazione e la ripartizione dei diritti di ogni artista", ci ha risposto lui: "Non è semplice, ma solo attraverso una corretta e capillare comunicazione potremo avere successo". Però, a questo proposito, la tecnologia può essere un aiuto. "Sicuramente la classificazione e la schedatura attraverso software permette di avere una grande banca dati, aggiornata ed efficace", ammette Ricci: "Dobbiamo pulire la burocrazia e rendere più efficaci gli strumenti di intercettazione dei diritti. Se ne parla certamente di più e ci sono persone più competenti rispetto ad una volta. E oggi gli artisti sono più indipendenti e quindi più preparati".

Non sempre però, da parte dell'artista c'è attenzione. I più giovani, per esempio, spesso hanno idee molto confuse riguardo quali siano i loro diritti in quanto artisti: "Molti non sanno neanche cosa sia un editore e quali siano i suoi compiti, cosa è la copia privata, cosa la proprietà del master e molto altro", conferma Ricci, "Fortunatamente chi si avvicina alla musica e allo spettacolo come professionista, si fa più domande e cerca di informarsi".

Imprescindibile, sotto questo punto di vista, è l'educazione ai diritti da parte delle istituzioni, come ribadisce l'artista: "C'è tanto bisogno di far conoscere e informare. Come diceva la Professoressa Rita Levi Montalcini con la quale abbiamo avuto la fortuna di collaborare, l'Istruzione parte dai banchi di scuola. Bisogna informare ed educare gli alunni: crescere informati e preparati significa tutto".

Benché secondo Ricci da situazione riguardante i diritti degli artisti sia migliorata rispetto a qualche anno fa - "sono aumentate le attenzioni, se ne parla di più, gli artisti conoscono cosa vuol dire ricevere compensi dalle proprie prestazioni artistiche, ma la strada è lunga" - dal sul versante legislativo sono diverse le lacune ancora da colmare: "Purtroppo [noi artisti] non siamo ancora tutelati abbastanza", lamenta Ricci, "Non riusciamo a far capire che l'artista rappresenta e descrive al cultura di un popolo ed il momento storico che vive. Potremmo vivere di rendita solo per le attività uniche che abbiamo e per i tesori che custodiamo, invece sembriamo sognatori e basta. Ma i nostri sogni sono aerei dove molti di noi fanno viaggiare la propria vita".

Per questo Ricci ha aderito con entusiasmo a NUOVOIMAIE, dove - riguardo i diritti degli artisti - è certo di trovarsi "sulla strada giusta per un futuro di alto profilo": "NUOVOIMAIE è il luogo dove abitano le mie attività artistiche e dove voglio che crescano con i loro diritti. Personalmente sono autore, arrangiatore, produttore, editore e artista e con queste caratteristiche ho iniziato la mia carriera dal 1985 con il promo singolo, fino a vincere il Festival di Sanremo 1997 con Alessandra Drusian dei Jalisse. Fare parte di NUOVOIMAIE significa incontrare, confrontarsi e dedicarsi al proprio lavoro. Oggi sono anche tra i delegati del settore Musica e sono entusiasta di rappresentare artisti che come me credono nella creatività e nel proprio lavoro".

Leggi qui le puntate precedenti di Osservatorio NUOVOIMAIE.

Dall'archivio di Rockol - Quando la rockstar mostra il medio
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.