Osservatorio NUOVOIMAIE, parte 31: come funzionano i diritti connessi nel mondo. Il Brasile

Osservatorio NUOVOIMAIE, parte 31: come funzionano i diritti connessi nel mondo. Il Brasile

Mentre nella puntata numero 28 di Osservatorio NUOVOIMAIE abbiamo avuto modo di analizzare come vengono gestiti i diritti connessi nel Regno Unito, oggi rivolgeremo lo sguardo oltreoceano per capire quale sia lo scenario nell'intermediazione dei diritti degli artisti interpreti, autori ed esecutori in uno dei paesi emergenti con più margine di crescita, anche nel segmento dell'industria musicale: il Brasile.

Lo scenario carioca della gestione dei diritti connessi - e non solo quelli - è sostanzialmente diverso da quello italiano: in Brasile i diritti di interpreti ed esecutori e produttori sono raccolti e gestiti unitamente al diritto d'autore e di edizione da una società centralizzata chiamata ECAD, acronimo di Escritório Central de Arrecadação e Distribuição. L'ente, privato ma senza scopo di lucro, è amministrato dalle sette associazioni che lo compongono: per fare un parallelismo con la realtà della penisola, è come se NUOVOIMAIE, SIAE, AFI, SCF e le altre società di collecting operanti nel settore dell'intermediazione - ma con referenti diversi come autori, produttori interpreti ed esecutori, editori - si fossero unite per dare vita a un'unica realtà che raccolga e ripartisca i proventi dai diritti di tutti.

La funzione di ECAD è proprio questa: le associazioni che lo compongono inviano all'Escritório Central de Arrecadação e Distribuição i dati relativi al repertorio dei loro associati, siano essi autori, editori, produttori o interpreti di brani musicali. L'ente combina le informazioni nel suo database associando quindi ad ogni brano musicale tutti gli aventi diritto coinvolti.

Passando dalla prospettiva dei professionisti del mondo musicale a quella degli utilizzatori, in Brasile il sistema adottato richiama per certi versi quello che è il modello - già trattato su queste pagine nella puntata numero 4 di Osservatorio NUOVOIMAIE - del "one stop shop": ogni utilizzatore di musica in Brasile è tenuto a ottenere una licenza da ECAD, pagandone un costo di rilascio. L'ente raccoglie gli introiti provenienti dalle licenze e li ripartisce sui brani sulla base di dati raccolti da TV, radio, vendite di CD e DVD, e servizi streaming. ECAD ripartisce poi i compensi di ogni brano fra i vari aventi diritto, passandone le spettanze di ciascun avente diritto all'associazione che lo rappresenta, che a sua volta lo pagherà.

Un assetto del genere nell'ambito dell'intermediazione dei diritti degli artisti, degli autori e degli editori si è rivelato vincente? Il caso carioca ci dice di sì: in Brasile, grazie a questo modello, è stato registrato un incremento negli incassi su base annua, dovuto anche a una semplificazione per gli utilizzatori (che si rapportano con una sola entità, secondo - appunto - il modello del one stop shop) e a un sistema centralizzato altamente automatizzato in grado di effettuare pagamenti mensili per oltre 88.000 aventi diritto.

"La loro è una delle gestioni dei diritti connessi più precise ed efficienti possibili, essendo unitaria a tutti gli altri diritti relativi a un brano musicale", ci spiega Luigi Manco, International Relations Coordinator di NUOVOIMAIE: "Benché alcune associazioni che compongono ECAD siano in competizione tra loro - basti pensare a Socinpro e Bramus per gli interpreti - l'ente viene amministrato dalle società che lo compongono in base al numero di iscritti e alla quantità di diritti amministrati da ciascuno. Avendo accesso a tutti gli aventi diritto ECAD dispone di risorse maggiori, e quindi può essere assolutamente capillare nella sua opera di raccolta". Aspetto, questo, che non può che essere apprezzato dagli artisti nostri connazionali presenti con le proprie opere sul mercato carioca, perché - ci dicono all’ufficio estero di NUOVOIMAIE - tra il Brasile e l'Italia esiste un principio di reciprocità materiale, sancita anche dalla firma della convenzione di Roma: in entrambi i paesi gli aventi diritto vengono trattati come se fossero cittadini dell'una o dell'altra nazione".

Leggi qui le puntate precedenti di Osservatorio NUOVOIMAIE.

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