NEWS   |   Pop/Rock / 11/12/2018

Nick Cave contro Brian Eno e i sostenitori del boicottaggio di Israele: 'Da vigliacchi, vergognoso'

Nick Cave contro Brian Eno e i sostenitori del boicottaggio di Israele: 'Da vigliacchi, vergognoso'

Prima di Nick Cave lo avevano già fatto - tra gli altri - Stevie Van Zandt e Thom Yorke: il chitarrista di Springsteen e il frontman dei Radiohead si erano opposti al BDS, il movimento a guida palestinese per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele, e i suoi più ferventi sostenitori "musicali", su tutti Roger Waters e Brian Eno. Ora anche il leader dei Bad Seeds prende posizione e fa sapere di essere contrario al BDS: lo fa attraverso una lettera inviata a Brian Eno, che ha deciso di rendere pubblica sul sito aperto lo scorso ottobre per rispondere alle domande dei fan.

Lo scorso anno, prima dei due concerti dei Bad Seeds in programma a Tel Aviv, Nick Cave ricevette alcune pressioni da parte dei sostenitori del movimento per il boicottaggio di Israele: "Non andare, non finché rimarrà l'apartheid. Schierati con loro che si sono opposti all'attacco di Israele a Gaza", scrissero in una lettera aperta Roger Waters, Thurston Moore e il regista Ken Loach (tra gli altri). Nick Cave non gli diede retta e decise di esibirsi comunque a Tel Aviv. Qualche ora prima di salire sul palco, durante una conferenza stampa, disse: "C'era qualcosa che mi puzzava, in quell'iniziativa. Così ho deciso di non aderirvi, senza però suonare in Israele. E questa mia scelta credo sia stata molto codarda".

Adesso il frontman dei Bad Seeds chiarisce la sua posizione. Nella mail mandata a Brian Eno, ora pubblicata in rete, Nick Cave scrive:

"Non sostengo l'attuale governo di Israele, ma non accetto che la mia decisione di suonare in quel paese possa essere intesa come tacito sostegno per le politiche di quel governo".

Cave ha ricordato di aver promosso una raccolta fondi per aiutare i bambini palestinesi, ma specifica:

"Non sostengo neppure il movimento di Boicottaggio, Disinvestimenti e Sanzioni. Penso che il boicottaggio culturale di Israele sia da vigliacchi, vergognoso".

Infine, il cantautore - sottolineando di nutrire massimo rispetto per Brian Eno, tra i suoi punti di riferimento: "Sto scrivendo al mio eroe" - scrive:

"Mi chiedo se i Bad Seeds abbiano fatto la cosa giusta, suonando in Israele. Ma non posso rispondere a questa domanda. [...] Non potevo trattare i miei fan israeliani con il disprezzo necessario per seguire gli ordini di Brian Eno".

Roger Waters, fervente sostenitore del BDS, ha recentemente spinto una tribute band dei Pink Floyd ad annullare alcuni concerti in Israele.

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