NEWS   |   Italia / 11/12/2018

Tragedia di Corinaldo, in arrivo una class action contro Sfera Ebbasta

Tragedia di Corinaldo, in arrivo una class action contro Sfera Ebbasta

L'avvocato Corrado Canafoglia di Senigallia sta raccogliendo le testimonianze di spettatori presenti nella tragica notte tra gli scorsi 7 e 8 dicembre alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, quando nel corso di una serata alla quale era attesa la trap star lombarda Sfera Ebbasta cinque giovanissimi e una genitrice hanno perso la vita nella calca creatasi dopo l'utilizzo improprio di una o più bombolette di spray antiaggressione in platea, per intentare una class action all'indirizzo del rapper di Cinisello Balsamo e dei proprietari del club che avrebbe dovuto ospitarlo: lo riferisce l'edizione online di La Repubblica, che specifica come all'iniziativa abbiano aderito già circa ottanta ragazzi presenti nella discoteca la sera del terribile incidente. "Se fai un concerto forse devi accertarti del numero di posti disponibili, di quanta gente c'è e di alcuni aspetti della sicurezza", ha dichiarato Scarfoglia a Repubblica, elencando le sospette irregolarità sulla gestione dell'affluenza del pubblico presso il locale e sull'emissione dei biglietti, "Chiederemo ai magistrati di accertarlo. Questi ragazzi sono vittime e le loro famiglie hanno il diritto di conoscere i nomi dei responsabili". All'iniziativa avrebbero aderito anche quattro Dj che sostengono di essere stati ingaggiati irregolarmente ("300 o 400 euro in nero") per chiudere la serata terminata tragicamente anzitempo.

Nelle ultime ore sulla vicenda si sono espressi colleghi di Gionata Boschetti - questo il nome all'anagrafe del rapper di "Rockstar" - e personalità politiche. Per Fedez - intervistato da Selvaggia Lucarelli per Il Fatto Quotidiano - "Sfera Ebbasta non ha colpe" ma alla Lanterna Azzura "non ci doveva andare", perché "è un artista di serie A che riempie il Forum di Milano, non può più andare in un posto del genere. Parliamo di una persona che vende 200 mila copie, che smuove le masse. (...) Lui si assume le responsabilità di ciò che scrive, di ciò che dice e di ciò che fa sul palco. Tutto quello che è relativo all’organizzazione ricade sulle spalle di gestore, booking e nel caso in cui coincide col booking, anche del management".

Il ministro dell'istruzione del governo Conte Marco Bussetti ha biasimato Sfera Ebbasta per i contenuti dei suoi testi, dove si tratta (anche) di argomenti come l'uso di sostanze stupefacenti: "Le sembra giusto parlare in positivo di certe cose mentre dall'altra parte si lotta quotidianamente per far fronte a un'emergenza sociale?", ha risposto Bussetti a Radio Capital, spiegando di avere due figlie "contrarie a questo genere di musica, a loro non piacciono quei testi. Io non sapevo nemmeno chi fosse Sfera Ebbasta, mi sono confrontato con loro e le ho trovate in linea con il mio pensiero".

Sempre sui testi del rapper si è espresso in termini ancora più critici l'esorcista Don Antonio Mattatelli, che ai microfoni di Radio Rai 2 ha dichiarato: "Ho letto il testo di una canzone e mi sono messo le mani nei capelli. Non so come si faccia a portare i propri figli in un posto in cui si cantano certe canzoni. Dietro messaggi simili c'è il demonio (...) Questi rapper hanno una funzione anticristica, instillano nei ragazzi dei valori sbagliati (...) Si dovrebbe capire che non è più democrazia un regime in cui tutto è permesso e non c'è più nessun fondamento etico. Certe canzoni andrebbero anche vietate, censurate per legge".

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