Carl Brave - la recensione di "Notti Brave (After)"

Dopo "Notti Brave", l'album solista uscito lo scorso maggio, il cantautorapper romano torna con un Ep di sette nuove canzoni, tra sonorità più acustiche e malinconiche riflessioni. Lo abbiamo ascoltato:

La Capitale si prepara a risvegliarsi sotto il suono delle campane, per Carl e i suoi amici (Gué Pequeno in "Spunte blu", Ugo Borghetti in "Mezzo cocktail" e Luchè in "Ridere di noi") è arrivato il momento di sgranocchiare un cornetto all'alba prima di salutarsi e andare a dormire: "Bella regà, se sentimo!". E camminando verso casa, il cantautorapper si lascia andare alle ultime riflessioni tra sé e sé: i mezzi baci che non erano proprio guancia ("Merci"), lei che non ha perso tempo e s'è trovata subito un altro ragazzo ("Comunque"), lui che fa chiodo schiaccia chiodo ma poi si ritrova al bancone da solo "a pensare quando stavamo insieme nel letto a fumare e fare sesso" ("Mezzo cocktail").

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