Sanremo Giovani, la guida ai 24 artisti: ecco cosa hanno fatto e le canzoni che presentano in gara

Sanremo Giovani, la guida ai 24 artisti: ecco cosa hanno fatto e le canzoni che presentano in gara

"Sanremo Giovani è una buona rivoluzione: sarà un vero festival. Abbiamo cercato di dare spazio alle varie discipline musicali", ha detto Claudio Baglioni annunciando, in veste di direttore artistico del Festival di Sanremo 2019, i nomi dei 24 artisti in gara a Sanremo Giovani. Ha ragione, perché c'è davvero un po' di tutto: ballate tradizionali e - come si dice? - "sanremesi", un po' di soul, r&b e blues, una buona dose di cantautorato e anche di rock. Ecco una guida ai 24 artisti di Sanremo Giovani.

Federica Abbate: è la più nota dei meno noti, nel senso che per le cose che ha fatto negli ultimi anni avrebbe potuto tranquillamente "bypassare" la categoria "giovani" e finire direttamente tra i "big". Nel 2013 ha vinto il concorso per autori di canzoni "Genova per Voi" e ha firmato un contratto editoriale con Universal Music Group che l'ha portata a scrivere canzoni poi diventate hit come "Roma-Bangkok" per Baby K e Giusy Ferreri, "Nessun grado di separazione" per Francesca Michielin (seconda classificata al Festival di Sanremo nel 2016), "Combattente" per Fiorella Mannoia, "Il diario degli errori" per Michele Bravi. Lo scorso anno ha deciso di metterci la faccia e ha pubblicato per Carosello Records il suo singolo d'esordio come interprete, "Fiori sui balconi", contenuto nell'Ep "In foto vengo male". "Finalmente", il pezzo che porta in gara a Sanremo Giovani, è scritto da Federica e prodotto da Takagi & Ketra: "È un'esplicita e liberatoria dichiarazione d'indipendenza da chi 'non ci vuole bene' e da 'chi ci vuole sempre cambiare'", dice lei.

Federico Angelucci: noto al pubblico televisivo per aver vinto la sesta edizione di "Amici", nel 2007, prima del "boom" dei vari Marco Carta, Alessandra Amoroso e Emma Marrone. Dopo la vittoria al talent, ha pubblicato il singolo "Amore e mistero", contenuto nell'album d'esordio "Federico". Tra le sue esperienze successive alla partecipazione ad "Amici", i musical "Io ballo" e "A un passo dal sogno". Poi, un lungo silenzio interrotto solamente lo scorso anno, quando il cantante ha preso parte alla settima edizione dello show di Rai1 "Tale e Quale Show", classificandosi secondo. A Sanremo Giovani presenta "L'uomo che verrà": è stato inserito nella rosa dei 24 finalisti in seguito all'esclusione di Laura Ciriaco.

Andrea Biagioni: classe 1988, originario di Pietrasanta in provincia di Lucca, nel 2016 ha partecipato a "X Factor" in gara tra gli over di Manuel Agnelli. È stato eliminato ad un passo dalla finale, ma sul palco del talent ha potuto far ascoltare il suo inedito "Il mare dentro", che poi ha dato il titolo all'Ep pubblicato dopo la partecipazione a "X Factor", contenente alcune cover già eseguite nel corso delle varie puntate. A Sanremo Giovani presenterà "Alba piena", un pezzo caratterizzato da sonorità blues molto care al cantautore: "Un brano che mi rispecchia in un panorama musicale difficile per me".

Cannella: romano, vero nome Enrico Fiore, ha da poco compiuto 23 anni. Ha cominciato a scrivere le sue prime canzoni e a frequentare gli studi di registrazione a 13 anni, poi pian piano si è avvicinato alla musica hip hop e ha iniziato a scrivere brani con strofe rappate e ritornelli cantati. Del suo talento si è accorta l'etichetta romana Honiro Records, specializzata in musica hip hop, che lo ha messo sotto contratto. Lo scorso ottobre è uscito il singolo "Campo felice", che ha riscosso discreti successi sulle piattaforme di streaming. Cannella è attualmente impegnato in studio con le registrazioni del suo album. A Sanremo Giovani presenta "Nei miei ricordi", un pezzo che prosegue nella stessa direzione di "Campo felice", tra pop, rap e indie pop.

Diego Conti: originario di Frosinone, classe 1995, è già stato in qualche modo al Festival di Sanremo, negli scorsi anni. Magari non fisicamente, ma con la sua musica: ha infatti registrato le chitarre di "Quando sono lontano" e "Ragazzi fuori", le canzoni che Clementino ha presentato in gara al Festival nel 2016 e nel 2017. Nel 2016 ha partecipato a "X Factor" nella categoria under uomini, guidata da Arisa. A Sanremo Giovani porterà una buona dose di elettropop con la sua "3 gradi".

Cordio: catanese, vero nome Pierfrancesco Cordio, 23 anni, ha cominciato a scrivere canzoni dopo aver visto il film-documentario "Io non sono qui", ispirato alla vita e alla musica di Bob Dylan. Dopo le prime esibizioni sui palchi dei locali e dei festival siciliani con la band dei Blumodo, a 19 anni si è trasferito a Milano, dove ha cominciato a seguire un corso di scrittura e produzione di canzoni. Del suo talento si è accorto Ermal Meta, che l'ha preso sotto la sua ala protettiva e lo ha scelto come artista d'apertura dei suoi concerti, tra il 2017 e il 2018 (i due condividono la stessa etichetta, la Mescal). La sua canzone si intitola "La nostra vita", pop rock leggero e soffice, che decolla nel ritornello: "La nostra vita è un aereo veloce che passa / ci offre un passaggio e poi se ne va / e non ci pensare mai all'atterraggio / goditi il viaggio, intanto che va".

Deschema: originari di Siena, sono una delle poche band in gara a Sanremo Giovani. Non hanno partecipato alle selezioni ufficiali della Rai, ma provengono dal concorso di Area Sanremo. Il gruppo, che è nato ufficialmente nel 2016, è composto da Gianluca Polvere (voce, sintetizzatori), Giulio Cappelli (chitarra), Emilio Goracci (basso) e Massimiliano Manetti (batteria). Lo scorso anno è uscito il loro primo Ep, dal titolo eponimo, sei pezzi che mischiano alternative pop e elettronica, le stesse sonorità che caratterizzano la canzone che presentano a Sanremo Giovani, "Cristallo".

Einar: nato a Cuba nel 1993, è arrivato in Italia a 9 anni e si è stabilito con la sua famiglia in provincia di Brescia. Lo scorso anno si è classificato terzo ad "Amici" e dopo la partecipazione al talent condotto da Maria De Filippi ha firmato un contratto discografico con una major, Sony, e pubblicato l'Ep eponimo, anticipato dal singolo "Salutalo da parte mia" (scritto da Daniele Magro, già autore per Marco Mengoni, Emma Marrone e Alessandra Amoroso). A Sanremo Giovani presenta "Centomila volte": "Sto cercando in tutti i modi di costruire la mia scala, per raggiungere la mia felicità, il mio obiettivo. Oggi ho aggiunto un gradino in più nel quale fare il prossimo passo cercando sempre di arrivare più in alto e non per arrivare primo, ma per avere la soddisfazione di esserci arrivato con le mie gambe e poter dire ce l'ho fatta", ha scritto sui social dopo aver appreso di essere tra i finalisti del concorso.

Fedrix & Flaw: sono i fratelli Federico e Flavia Marra, nati a Roma e uniti dalla passione per la musica. Entrambi cantanti e polistrumentisti, si esibiscono da qualche anno in locali e piazze di Roma con cover rivisitate (da "Shape of you" di Ed Sheeran a "Like I'm gonna lose you" i Meghan Trainor e John Legend, passando per "Cold" dei Maroon 5 a "Just give me a reason" di Pink e Nate Ruess). Anche loro provengono dal concorso di Area Sanremo. La canzone che faranno ascoltare sul palco di Sanremo Giovani si intitola "L'impresa".

Fosco17: la sua biografia su Facebook dice che "Fosco17 nasce sotto i portici di Bologna dall'esigenza di scrivere in musica le sfighe di una vita normalissima", che "odia la parola indie" e che "ascolta Jovanotti". Vero nome Luca Jacoboni, negli ultimi mesi ha aperto i concerti di Gazzelle e Coma_Cose. È in gara a Sanremo Giovani con "Dicembre", una ballata che - con buona pace di Fosco17, che odia la parola indie - strizza l'occhio proprio al linguaggio indie: "Quando vai via sembra che arrivi dicembre / le luci in centro nel periodo di feste / noi soli al freddo che scordiamo le felpe / beviamo due birre, restiamo al verde".

La Rua: dopo l'esclusione di due anni fa (con annessa polemica), il gruppo ascolano salito alla ribalta nel 2016 grazie alla partecipazione ad "Amici" ci riprova. "Forse nessuno ci ha insegnato a restare al tappeto, abbiamo sempre questa sorta di bisogno di un altro round. Forse abbiamo il brutto vizio di rialzarci sempre, ma in fondo quello che facciamo da anni è semplicemente il nostro lavoro: fare concerti e scrivere canzoni", hanno scritto sui loro canali social, presentando "Alla mia età si vola", la canzone con la quale hanno conquistato un posto tra i finalisti di Sanremo Giovani. I La Rua hanno all'attivo due album, l'eponimo disco d'esordio del 2015 e "Sotto effetto di felicità" del 2016. Lo scorso anno il gruppo ha pubblicato il singolo "Sull'orlo di una crisi d'amore", insieme a Federica Carta (anche lei ex concorrente di "Amici").

La Zero: vero nome Manuela Zero, cantautrice e attrice di teatro (e televisione - ha avuto piccoli ruoli in "Un posto al sole", "Romanzo criminale - la serie" e "Don Matteo"). Nel 2015 è stata tra i finalisti del talent di Raffaella Carrà "Forte forte forte", su Rai1, mentre nel 2017 ha affiancato Pippo Baudo a "Domenica In". A Sanremo Giovani presenta "Nina è brava", una canzone che parla di una ragazzina cresciuta in una casa circondariale: "Mi chiamo Nina e gioco in tribunale con quello che passa il circondariale / la mamma si veste ogni giorno uguale e piange se chiedo 'com'è fatto il mare'?".

Le Ore: duo composto da Francesco Facchinetti (tranquilli, è solo un omonimo) e Matteo Leva) originario di Viterbo, a nord di Roma. Dall loro biografia su Facebook si legge: "C'hanno fatto parecchie foto e abbiamo suonato parecchie canzoni. Non vediamo l'ora che anche le nostre diventino parecchie, per il momento sono due, e sono appena uscite". Si tratta di "La tenerezza" e "Guardi avanti", uscite tra settembre e ottobre. La canzone che portano in gara a Sanremo Giovani, prodotta da Federico Nardelli (già collaboratore di Gazzelle) e Giordano Colombo, si intitola "La mia felpa è come me": "È ambientata in una notte in cui due persone con i cuori a pezzi si incontrato e scoprono che questi pezzi sono complementari".

Mahmood: Alessandro Mahmoud ha origini per metà sarde (da parte della madre) e per metà egiziane (da parte del padre). Nel 2012 ha partecipato ad "X Factor" e successivamente ha cominciato a lavorare con i produttori Francesco Fugazza e Marcello Grilli ad alcune canzoni dai suoni elettronici, con un tocco di r&b e soul. Con "Domenica" ha partecipato tra le "Nuove Proposte" al Festival di Sanremo 2016, selezionato tra i finalisti di Area Sanremo. Quest'estate è stato tra gli autori di "Nero Balì", portata al successo da Elodie, Michele Bravi e Gué Pequeno e a settembre ha pubblicato per Universal il suo primo Ep, "Gioventù bruciata", contenente anche un pezzo insieme a Fabri Fibra, "Anni '90" (ma i due avevano collaborato già lo scorso anno, per "Luna"). "Gioventù bruciata" è anche il titolo della canzone che presenta in gara a Sanremo Giovani.

Marte Marasco: poche cose si sanno di lei: vero nome Marta Marasco, milanese, classe 1995. A Sanremo Giovani si presenta con "Nella mia testa", un pezzo dalle atmosfere bizzarre: "Nella mia testa c'era casa nostra / e il comodino con i soldi del dentista / dentro una bomba / e nessun dorma / mentre un pagliaccio canta 'lallallallalla'".

Mescalina: quartetto partenopeo. A Sanremo Giovani presentano la loro "Chiamami amore adesso", un pezzo pop rock che esplode nel ritornello: "Non ho scuse addosso qui con me, ma non ti dirò il mio nome / non c'è niente da discutere, chiamami amore, chiamami amore adesso".

Francesca Miola: nel 2014 ha partecipato ad "Amici" (l'edizione dei Kolors), ma non è riuscita a conquistare un posto per il serale e la sua avventura nella "scuola" di via Tiburtina è finita con l'ultima puntata del pomeridiano. 23 anni, veneziana, è a Sanremo Giovani con" Amarsi non serve" (tra gli autori c'è anche Zibba, già in gara a Sanremo tra le "Nuove Proposte" nel 2014 con "Senza di te" - negli ultimi anni ha firmato brani poi incisi da, tra gli altri, Patty Pravo, Elodie e Michele Bravi).

Giulia Mutti: classe 1993, anche lei - come Andrea Biagioni - originaria di Pietrasanta, in provincia di Lucca. In passato ha lavorato con Fabrizio Barbacci, già produttore di Ligabue e Negrita. Già nel roster BMG come autrice, quest'anno ha firmato con la stessa etichetta anche un contratto discografico. Di "Almeno tre", la canzone che presenta a Sanremo Giovani, dice: "È un atto di coraggio, di rivincita morale, di consapevolezza. È la fase della vita in cui vuoi raccogliere i frutti della tua semina. È energia, orgoglio e determinazione".

Nyvinne: già lo scorso anno provò a conquistare un posto tra le "Nuove Proposte" del Festival di Sanremo, come finalista di "Sarà Sanremo", ma fu esclusa. Ci riprova quest'anno con "Io ti penso". Nyvinne Pinternagel è nata in Lussemburgo, ha origini tedesche e marocchine. Vive a Milano e suona il pianoforte, la chitarra, il basso, la batteria, l'ukulele, il mandolino. "Bisogna vivere per poter scrivere qualcosa" è il suo slogan. È attualmente al lavoro sul suo primo progetto discografico con Sugar.

Ros: già visti lo scorso anno sul palco di "X Factor", in gara tra i gruppi di Manuel Agnelli. Dopo la partecipazione al talent show il trio composto da Camilla (21 anni), Kevin (20 anni) e Lorenzo (23 anni) ha pubblicato l'Ep "Rumore", intitolato come l'inedito scritto e composto dal gruppo con la collaborazione dello stesso Manuel Agnelli (per i cori) e dell'ingegnere del suono Tommaso Colliva (che ne ha curato il mixaggio). A Sanremo Giovani presentano "Incendio", che mette in luce la loro attitudine un po' punk: "Quest'anno fuori in Rai targato ROS baby", hanno scherzosamente scritto sui social dopo aver appreso di essere tra i finalisti del concorso.

Roberto Saita: originario di Zurigo, è in gara con la sua "Niwrad", dalle atmosfere blues, con un'apertura orchestrale nel ritornello: "Noi vulnerabili / questa vita non ci basta, ne vorremmo un'altra / poco consapevoli, schiavi della nostra involuzione".

Sisma: il duo, originario di Napoli, sui social si presenta così: "SISMA: l'idea di descrivere la vita, attraverso le nostri arti preferite: musica-parole-disegno-danza". "Slow motion" è il titolo del pezzo che portano in gara a Sanremo Giovani, selezionati tra i vincitori di Area Sanremo: "Il lavoro di una decade di dedizione alla musica, al canto e alla scrittura dei testi sta finalmente dando i suoi frutti", commentano.

Symo: vero nome Simona Barbui, nata a Roma nel 1991 da mamma etiope e papà eritreo, cresciuta a pane, Stevie Wonder e Michael Jackson: "Non ascoltavo musica italiana: ma quando cantavo, cantavo anche in italiano", dice. Crescendo ha scoperto Erykah Badu, Lauryn Hill, le TLC, le Destiny's Child e l'r&b anni '90 più in generale. La sua "Paura di amare" è una ballata classica, sanremese anche nel linguaggio: "Perdonami questa distanza, sento tensione dentro questa stanza / dovrei scoprire i miei difetti, capire che non sono abbastanza".

Wepro: il suo vero nome è Marco Castelluzzo e sulla sua biografia su Facebook, sotto "Città di origine", c'è scritto: "Depressa". In realtà viene da Tricase, in provincia di Lecce. La canzone che porta in gara a Sanremo Giovani si intitola "Stop/Replay": "Il lavoro he stiamo facendo è necessario he a il suo senso. Ovviamente ci stiamo preparando a tornare con cose più fighe di prima, perché sono una testa di cazzo e voglio fare le cose bene", scrive lui direttamente dallo studio di registrazione.

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