Milano Music Week, giorno 5: l’Innovazione tecnologica 4.0 nell'industria musicale, la Musica è di tutti la Musica è MIA e “Play” di Dave Grohl

Milano Music Week, giorno 5: l’Innovazione tecnologica 4.0 nell'industria musicale, la Musica è di tutti la Musica è MIA e “Play” di Dave Grohl

 La mattina della quinta giornata della Milano Music Week si è tenuta presso il Palazzo dei Giureconsulti, una conferenza sull’innovazione tecnologica 4.0 nell’industria musicale.  Il primo a intervenire è stato Alessandro Graps, CEO di JouleHub (società di R&S nei campi di elettronica e robotica), che ha esposto i progetti della propria azienda nel campo dell’industria e dell’agricoltura 4.0 incentrati soprattutto sullo sviluppo di macchinari dotati di intelligenza artificiale.  In seguito la parola è passata a Ilaria Bonetti che ha presentato la creazione da parte della Camera di Commercio di un “Punto Impresa Digitale” con la funzione di assistere le PMI a trovare soluzioni 4.0. Il fine ultimo dell’iniziativa sarebbe dunque migliorare la maturità digitale che ognuna di queste imprese possiede.

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Successivamente è intervenuto Alberto Roveroni managing director di LePark: un progetto che si basa sull’idea di creare un luogo fisico che accolga nomadi digitali creativi e li aiuti a realizzare prodotti appetibili per le aziende del settore. Il quarto ospite, Simone Geravini di Namilab, ha invece esposto al pubblico la piattaforma Yalp: un’applicazione per musicisti che tramite l’uso algoritmi di intelligenza artificiale è in grado di trascrivere automaticamente gli accordi di una canzone presa da un catalogo di YouTube. Inoltre si ha la possibilità di prenotare lezioni con tutor online e l’opportunità di abbonarsi mensilmente al servizio ottenendo contenuti e funzioni non inclusi nella versione free. L’ultimo intervento è stato di Gianni Ricciardi di WANT Musik. Il progetto da lui presentato riguarda la creazione di un prototipo VR, che attraverso le tecnologie di realtà virtuale e della spazializzazione sonora è in grado di ricreare l’atmosfera di un’esperienza musicale; entro i prossimi tre anni sarà possibile fruire di questi prototipi in due modalità: sia sotto forma di app disponibile su vari devices sia che in luoghi fisici dove condividere quest’esperienza con un gruppo di persone. La conferenza si è poi conclusa con una dimostrazione pratica di quest’ultimo progetto. 
I vari interlocutori chiamati a parlare hanno dunque mostrato quanto le nuove tecnologie e la ricerca di innovazione in collaborazione con la musica possano creare spazi e servizi interessanti ma soprattutto alla portata di tutti.
 
Nel primo pomeriggio alla Palazzina Liberty di Largo Marinai d’Italia si è tenuto l’evento “La Musica è di tutti, la Musica è MIA”, organizzato proprio da Musica Indipendente Associata, in rappresentanza di produttori, etichette discografiche e distributori musicali. Tra i temi trattati, figura “L’Impatto di YouTube sul mercato musicale”. Chiara Santoro, Music Content Partnerships Manager per YouTube, ha parlato dell’evoluzione di YouTube e delle attuali opportunità per artisti e labels.  
Youtube è una piattaforma che è cresciuta in maniera esponenziale nell’ultimo decennio, diventando una piattaforma globale capace di creare o sfruttare il prodotto.  Oggi Yotube cerca di riassumere una varietà di molteplici contenuti, da quelli musicali a quelli sportivi, passando per i “creators”, punti di riferimento reali per le generazioni più giovani. Anche i brand stanno innovando profondamente il loro linguaggio attraverso YouTube, creando empatia con il pubblico costruendo racconti attraverso la musica.Merita infine una menzione speciale YouTube Music, app lanciata in 29 paesi per garantire una migliore esperienza e fruizione della musica. 
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Nel tardo pomeriggio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore si è svolto il panel “Play - lo studio di registrazione come luogo di formazione e la figura del produttore musicale”. Organizzatori dell’evento Il Master in Comunicazione Musicale, SonyMusic e Rockol: hanno coordinato da  Gianni Sibilla (direttore del Master ie giornalista presso Rockol) e Luca De Gennaro (MTV Italy/ VH1 nonché curatore artistico della Milano Music Week) con la partecipazione di Luca Fantacone (Sony Music Italy) e Alessandra Brizzi (Associazione Carlo U. Rossi). L’incontro si è aperto con la visione di “Play”, mini-documentario scritto e diretto da Dave Grohl. Quest'ultimo mette in luce la passione e la magia dello studio di uno strumento musicale, attraverso il costante esercizio in sala prove. 


L’open lecture pone la sua attenzione sull’importanza del produttore musicale, una delle figure più complesse all’interno dell’industria musicale, a metà tra un artista e un ingegnere. Ruolo incarnato alla perfezione da Carlo Rossi, storico produttore artistico italiano, nonché fonico e musicista. Alessandra Brizzi, ex moglie, ha potuto così raccontare e ricordare aneddoti e curiosità di chi ha dedicato una vita intera alla musica. Ѐ stata inoltre una bella occasione per presentare il Premio Carlo Rossi, il primo riconoscimento in Italia alla produzione artistica, che si terrà il prossimo 26 novembre al Conservatorio di Torino e che si spera possa diventare un riferimento come lo è il Premio Tenco per gli artisti. 

Oggi, penultima giornata - qua il programma degli eventi
 
(Valentina Federico, Alessia Bisini, Alice Mancabelli e Andrea De Sanctis - Master in Comunicazione Musicale) 

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